Le autorità, dalla prima mattinata di oggi, avevano già detto che si sarebbe abbattuta e così è stato. Parliamo di una forte ondata di maltempo che ha portato il Po a straripare. L’acqua dello storico fiume, sta inondando tutto ciò che incontra lungo il suo passaggio e lo scenario, a Torino, proprio in questi minuti, è davvero apocalittico.
L’acqua, in tutta la sua potenza, è straripata dai bassi argini dei Murazzi, invadendo la banchina per poi raggiungere i locali. Sono immagini forti quelle diramate a mezzo stampa, dalle quali traspare l’impegno della protezione civile a tenere la situazione sotto controllo, evitando che possa creare abnormi disagi tra la popolazione.
Questa mattina la situazione è migliorata, dopo ore di pioggia incessante. E’ spuntato finalmente il sole che ha preso il posto, con i suoi raggi, della pioggia e dei fiocchi di neve. Questo significa che, pian piano, i livelli dei fiumi dovrebbero diminuire.
Purtroppo, però, sulla base delle previsioni meteo divulgate, il maltempo continuerà a colpire Torino e il Piemonte nei prossimi giorni, sebbene, però, non si tratterà di piogge forti come quelle che si sono abbattute ieri e nel corso della notte scorsa.
L’onda di piena del Po era stata prevista e, proprio per questo, il Comune, a mezzanotte, ha chiuso l’accesso ai Murazzi. Nella mattinata di ieri, i locali che si affacciano su quel tratto del fiume, hanno ricevuto l’invito a sgomberare gli arredi e gli ombrelloni, adottando tutte le misure di prevenzione necessarie. La situazione, per il momento, è sotto controllo ma i danni si stanno moltiplicando. Per la giornata di oggi, 4 marzo, resta allerta arancione per rischio valanghe sulle zone settentrionali e occidentali del Novarese, Torinese, alta Val Susa e alto Cuneese e gialla nel Verbano. Allerta arancione anche per rischio idrogeologico sulla fascia occidentale del Verbano, sulle pianure di Cuneese, Torinese e Vercellese su Alessandrino e alto Tanaro.