La terra, in Italia, ha tremato ancora. E’ accaduto a Ussita, in provincia di Macerata, dove una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata poco dopo le 21:00 di ieri sera, dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che, come sempre, ha fornito i primi dati sull’accaduto. Il terremoto ha avuto epicentro a un chilometro da Ussita e una profondità di 11 chilometri.
Indubbiamente un sabato sera all’insegna del panico, quello di ieri, specie se si tiene conto che Ussita aveva già subito gravi danni per i sismi che si sono abbattuti sul comune nel 2016 e nel 2017. Il sindaco di Ussita, Silvia Bernardini, ai microfoni di tgcom24, ha rilasciato un commento a caldo: “Un po’ di paura ma apparentemente nessun danno”, in modo da tranquillizzare tutti coloro che, avendo parenti o comunque essendo in apprensione, vogliono sapere cosa è accaduto.
Il sindaco è stato contattato da Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 che, via social, ha scritto: “Ricostruire bene affinché le nostre case sappiano reggere gli urti dei terremoti: questo il nostro impegno”, per poi chiosare: “ogni scossa ce ne ricorda l’importanza”. Per una pura coincidenza, che oggi suona funesta, poco prima che la scossa si verificasse, a mezzo stampa era stata diramata la notizia che Ussita si prepara a esumare 800 salme dal cimitero monumentale in modo da rimuovere le macerie risalenti ai sismi del 2016 e del 2017, per poi ricostruirlo.
I vigili del fuoco hanno ricevuto varie chiamate da cittadini spaventati. In tanti sono corsi in strada; una reazione istintiva, con la speranza che quell’incubo ad occhi aperti possa presto cessare. Altri hanno intasato i centralini, altri ancora hanno affidato le loro sensazioni a caldo sui social, con la speranza di ricevere parole di conforto in quei minuti in cui la terra trema… minuti che sembrano durare un’eternità per chi li vive sulla sua pelle. Ancora una volta la terra ha tremato. Sono stati attimi di grande paura e tensione per la popolazione in prossimità dell’epicentro, anche se, ovviamente, è ancora presto per stilare un bilancio.
I terremoti sono tra i fenomeni più potenti con cui la natura decide di irrompere e dal momento che ogni giorno, la cronaca ci dà contezza di scosse sempre più frequenti e di veri e propri sciami sismici, gli esperti monitorano strettamente specie le zone ad alto rischio sismico, alla luce di quello che è accaduto nei Campi Flegrei e di quanto si sta verificando a livello globale. Specie nelle zone più predisposte a sismi, i residenti vivono costantemente con la paura di essere colpiti in maniera grave. Pare quasi che la natura si stia ribellando, con fenomeni sempre più estremi, a quello che l’uomo le ha provocato, tra nubifragi, scosse, alluvioni, esondazioni, tempeste. Scenari apocalittici quelli in cui, spesso, i soccorritori devono operare. Ovviamente saremo pronti a fornirvi i dovuti aggiornamenti.