Come si diceva in alcuni altri articoli apparsi anche su questa testata, la terra in queste ore è tornata a tremare nel nostro Paese. Si tratta di eventi che solitamente provocano apprensione nella popolazione, come si diceva nella pagina precedente. Questa volta la terra ha tremato in Sicilia.
Secondo quanto si è potuto apprendere dai media locali e nazionali una scossa di terremoto intensa è stata avvertita nella zona di Sciacca, ma anche a Caltabellotta, Ribera e in qualche area del Belice. Il sisma è avvenuto alle 06:22 del 25 gennaio, in un orario in cui la giornata stava ancora per cominciare per la gente del posto.
Il sisma ha avuto una magnitudo di 2,4 sulla scala Richter, ma visto che l’ipocentro era situato a soli 4 km di profondità, quindi vicino alla superficie, il terremoto è stato sentito distintamente dalla popolazione. I piani più alti delle case hanno tremato, come solitamente accade in questi casi.
Al momento per fortuna non si registrano danni a cose o persone. Solitamente scosse come questa non creano nessun danno, ma si tratta sempre di un evento sismico che provoca apprensione nella popolazione. Le autorità comunque hanno proceduto a tutti i controlli del caso.
Non è la prima volta che la terra trema in territorio siciliano. Purtroppo il nostro Paese, a differenze di ciò che si crede, possiede molte aree ad elevata sismicità. La scossa ha avuto origine in alto mare, al largo di Sciacca.
Nel frattempo è ripreso lo sciame sismico a Napoli, nei Campi Flegrei, dove nelle scorse ore ci sono state scosse di magnitudo simile a quella di Sciacca. Dopo un periodo di pausa, che aveva fatto tirare un sospiro di sollievo alla popolazione, ieri 24 gennaio invece è stata registrata la seconda scossa in tre giorni, la seconda sempre ai Flegrei questa mattina 25 gennaio.