Italia, forte grandinata distrugge tutto: la situazione (2 / 2)

Una tempesta di grandine senza precedenti ha colpito >i campi del Fortore nel pomeriggio di lunedì. Chicchi grandi come palline da ping-pong, trasportati da raffiche di vento violente, hanno spazzato via colture, danneggiato serre e lasciato intere aziende in ginocchio. Vastissime aree si sono trasformate in distese imbiancate.

Secondo le prime stime di Confagricoltura, i settori più colpiti sono quelli orticolo, cerealicolo e foraggero, con perdite che in alcune zone superano il 50% del raccolto. A San Bartolomeo in Galdo, cuore della produzione agricola del territorio, interi campi di grano e foraggio sono stati danneggiati irrimediabilmente in pochi minuti, aggravando una situazione già critica dopo mesi di maltempo anomalo.

Antonio Casazza, vicepresidente di Confagricoltura Campania, non usa mezzi termini: “Il cambiamento climatico non è più un’emergenza sporadica, ma una realtà con cui fare i conti ogni giorno. Chiediamo alle istituzioni strumenti concreti per tutelare il reddito degli agricoltori, a partire da polizze assicurative adeguate per i comparti più esposti, come cereali e foraggere, oggi privi di coperture efficaci.

Pensioni settembre 2025, cambia tutto: la triste novità Pensioni settembre 2025, cambia tutto: la triste novità

Oltre ai danni alle coltivazioni, la grandinata ha rotto teli serricoli, compromettendo la stagione produttiva di molte aziende. Casazza rilancia quindi una proposta innovativa: “Oltre alle assicurazioni contro le calamità, servono garanzie sul reddito. Solo così potremo stabilizzare il settore e distribuire il rischio in modo più equo tra agricoltori e assicuratori”.

Il Fortore, territorio storicamente legato all’agricoltura, si ritrova ancora una volta vulnerabile di fronte all’intensificarsi di eventi estremi. Per Confagricoltura, è ora di passare dalle parole ai fatti: “La politica non può più rimandare. Servono interventi strutturali prima che sia troppo tardi”. Intanto gli agricoltori iniziano a fare i conti di una stagione che, per molti, potrebbe essere l’ultima.