Italia, è ufficiale scatta la zona rossa. Firmata l’ordinanza, ecco dove e perché

In queste ore è stata firmata un'ordinanza, volta a istituire un'enorme zona rossa e il provvedimento è molto serio. Ecco quali zone d'Italia interesserà e perché.

Pubblicato il 18 maggio 2022, alle ore 11:18

Italia, è ufficiale scatta la zona rossa. Firmata l’ordinanza, ecco dove e perché

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La peste suina africana è una malattia nata in Africa innocua per gli esseri umani, ma estremamente pericolosa per i suinidi. A Fanpage, Loretta Tuosto, professoressa associata di Immunologia al dipartimento di Biologia e Biotecnologia “Charles Darwin” dell’università La Sapienza di Roma, ha spiegato di cosa si tratta.

La Tuosto ha parlato di virus altamente contagioso e mortale per il 90 % dei maiali e dei cinghiali. “Questo virus è pazzesco ed è resistente a tutto, è resistente al congelamento e all’abbattimento, è resistente all’aperto e può rimanere vivo per anni, anche se congelato”, sono state le sue parole che invitano a riflettere. 

La nuova ordinanza 

Angelo Ferrari, commissario straordinario per l’emergenza ‘peste suina, ha firmato una nuova ordinanza che introduce nuove regole per limitare la diffusione del virus tra i suini. Roma diventerà zona rossa fino al 31 agosto, linea di frontiera per contenere l’emergenza della peste suina africana. Ma quali sono le aree interessate dall’enorme zona rossa? A sud, riguarderà dalla Circonvallazione Clodia, via Cipro, via di San Tommaso D’Acquino, via Arturo Labriola, via Simone Simoni, via Pietro De Cristofaro, via Baldo Degli Ubaldi. A sudovest da via di Boccea fino all’intersezione con via della Storta, a ovest-nordovest comprenderà via della Storta, via Cassia (SS2) fino all’intersezione con via Cassia Veientana (SR 2 bis).

L’ordinanza della regione Lazio, precedente a questa, prevedeva che ll’interno delle aree agricole e naturali interessate dal focolaio, non si potessero organizzare eventi, feste o pic-nic; il divieto avvicinarsi ai cinghiali o dare loro da mangiare. Era inoltre raccomandata la disinfezione delle scarpe all’uscita dalle aree agricole e naturali, mentre staremo a vedere cosa è previsto all’interno della nuova. Fino ad oggi i cani rilevati all’interno del territorio cittadino sono 8 e Ferrari ha ricordato che l’obiettivo è quello di “mantenerli nell’area, chiudere tutti i varchi ed impedire il passaggio di animali infetti fuori e anche incontri con cinghiali esterni per evitare che si alimenti il focolaio. Poi ci sono una serie di obiettivi e chiediamo di monitorare la presenza delle carcasse per garantire che la zona infetta non si ampli”. 

Il secondo passo definito dall’ordinanza è l’istituzione di una cabina di regia coordinata dal prefetto di Roma, che entro 30 giorni dovrà definire un piano con tutte le modalità per gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, che avverranno con “una caccia selettiva con i selettori che sono dei cacciatori abilitati, che operano già sul nostro territorio nazionale”, aggiungendo “Credo che l’obiettivo centrale rimanga quello di ridurre sensibilmente la presenza dei cinghiali perché ‘nel nostro Paese c’è una presenza cinque o sei volte superiore di quella che dovrebbe essere. Il numero e’ talmente alto che ci sono soltanto stime. Siamo di fronte a un’emergenza dentro un’emergenza”.

Secondo il commissario Ferrari, “sui tempi bisogna avere pazienza di comprendere come sarà evoluzione della malattia. Ci aspettiamo una autoestinzione e per l’eradicazione ci vorrà un anno dall’ultima carcassa positiva. L’obiettivo essenziale è quello di contenere la malattia ed eradicarla da questo Paese. Oggi il virus si propaga all’interno del mondo dei selvatici e vogliamo evitare il passaggio al suino domestico”. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - L' allarme peste suina non è un problema da poco ed è necessario, come si sta già facendo, intervenire in tempi celeri per scongiurare il peggio. Speriamo che tutto possa rientrare senza complicanze perché ci manca solo questo a peggiorare il quadro, già di per sé complesso, del nostro Paese.

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