Italia, dramma sui binari: il treno non ha fatto in tempo a fermarsi (2 / 2)

Una notizia di quelle che non si vorrebbero mai leggere e che, inevitabilmente, innescano la riflessione e il nervoso. L’ennesima giunge dal nostro Paese, dove un treno della Metro A di Roma non si è fermato al capolinea Battistini, portando i passeggeri fino al deposito.

Una storia a dir poco surreale che, se non avessimo la certezza della sua realtà, penseremmo sia uscita dalla folle mente di un regista tragi-comico, eppure si tratta di verità, tanto che l’ Atac, appreso l’accaduto, ha avviato un’indagine interna per capire le cause all’origine del disservizio.

Attualmente si indaga sulle responsabilità e solo fatto chiarezza su di esse, si potrà provvedere alla comminazione di sanzioni disciplinari ai danni del conducente. Come riportato da il fatto quotidiano e da numerose altre testate nazionali, quest’ultimo, alla guida del treno, ha invitare i passeggeri a bordo del mezzo, a scendere al deposito perché il treno era ormai spento. Dopo pochi minuti, forse resosi finalmente conto della tremenda figura fatta e delle conseguenze del suo comportamento, si è offerto d i riportarli alla fermata Battistini. Il dipendente Atac ha chiesto scusa, dicendo: “Ho visto il segnale e non mi sono accorto”.

Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa

Al giorno d’oggi, però, dove la tecnologia fa da padrona, nulla sfugge ai protagonisti che hanno pensato di riprendere amatorialmente, con i loro cellulari, il disagio surreale che li ha visti, loro malgrado, protagonisti, postando il video  sulla pagina “Welcome to Favelas”.

Il filmato è divenuto virale per la gravità del fatto commesso dal conducente. All’interno del treno, circa 10 passeggeri, che stavano rientrando a casa a seguito della loro giornata lavorativa, gli hanno chiesto se avesse bevuto. Lui, di riflesso, ha risposto di no, chiedendo scusa per poi chiosare: “ora vi riporto subito indietro”. Le scuse, a quanto pare, non sono servite, dato che l’Atac ha avviato un’indagine nei suoi confronti.