Stando a questo studio pubblicato su Nature nei mesi scorsi, il caldo record della scorsa estate 2022 avrebbe causato più di 61 mila deceduti in Europa. Di questi, ben 18 mila sono da attribuire all’Italia per il periodo di tempo che va dal 30 maggio al 4 settembre. A seguire vi sono la Spagna con 11.324 casi e la Germania con 8.173 casi.
A patire maggiormente le conseguenze del caldo sarebbero poi le donne, con un aumento del 63% dei decessi dovuti al caldo, in totale 35.406, contro i 21.667 decessi stimati negli uomini. La maggior parte dei decessi avvenuta in Europa è stata registrata nel periodo che va da metà luglio a metà agosto, dove se ne sono contanti ben 38.881.
Questa coincidenza ha amplificato, secondo i ricercatori, la mortalità legata al caldo, causando 38.881 decessi tra l’11 luglio e il 14 agosto. Lo studio si è rivelato molto importante per appurare l’enorme incidenza che possono avere fattori come il caldo sui numeri dei decessi.
Cosa fare dunque? Stando a quanto dichiarato da Raquel Nunes, professoressa di Cambiamento ambientale presso l’Università di Warwick, sono fondamentali degli interventi mirati: “L’elevato numero di decessi legati al caldo durante l’estate del 2022 in Europa evidenzia l’urgente necessità di intervenire per proteggere le popolazioni vulnerabili dagli impattii delle ondate di calore; i governi nazionali, le agenzie competenti e altri enti devono provvedere ad aumentare l’efficacia dei piani di prevenzione e adattamento al caldo con lo stanziamento di risorse e l’attuazione di interventi mirati per ridurre le conseguenze negative degli eventi di calore estremo”.
Intanto il caldo torrido ha iniziato a farla da padrone anche in queste ultime settimane in Italia. Dal 22 al 29 giugno il caldo torrido registrato in Puglia ha portato a numeri record di accessi in pronto soccorso: sono stati 21.457 i pugliesi che si sono recati in ospedale, con un picco di 3.057 ingressi in 24 ore martedì 29. In queste ore il governatore della regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato: “Stiamo affrontando un incremento molto intenso degli accessi nei PS in relazione all’emergenza caldo“.