Italia, 4 scosse di terremoto in pochi minuti: la situazione (2 / 2)

Erano circa le 21, quando la quiete apparente di una domenica sera come tante, è stata bruscamente squarciata dal tremore del sisma. Inizialmente impercettibile per alcuni, il movimento tellurico si è fatto via via più intenso, alimentando il panico generale.

La conferma è arrivata pochi minuti dopo: a partire dalle 20.43 locali, la zona dei Campi Flegrei è stata interessata da uno sciame sismico, con quattro scosse registrate nell’arco di appena sette minuti. I dati dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) parlano chiaro: la prima scossa, di magnitudo 1.4, si è verificata alle 20.51 a una profondità di 2,9 km.

Nello stesso minuto è stata registrata una seconda scossa, magnitudo 1.2 a 1,9 km di profondità. Alle 20.54 il sisma più forte, di magnitudo 1.6 a 2,7 km, seguito da un ulteriore evento alle 20.58, ancora di magnitudo 1.2. L’epicentro di tutte le scosse è stato localizzato nell’area di Agnano-Pisciarelli, già conosciuta per la sua intensa attività geotermica.

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La situazione è costantemente monitorata dalle autorità locali e dagli esperti dell’Osservatorio Vesuviano. Il Comune di Pozzuoli, attraverso un comunicato firmato dal sindaco Luigi Manzoni, ha confermato l’evento, rassicurando la cittadinanza che la situazione è sotto controllo.

Secondo il bollettino, sono stati rilevati nove terremoti di magnitudo uguale o superiore a 0.0, tutti localizzati nella stessa area, con una magnitudo massima registrata di 1.6 ± 0.3. Non si registrano danni a persone o edifici, ma la popolazione è invitata a mantenere alta l’attenzione e a seguire eventuali aggiornamenti. L’evento riaccende l’attenzione sulla fragilità dell’area dei Campi Flegrei, uno dei territori a più alto rischio vulcanico e sismico d’Europa.