Il dramma si è consumato lo scorso sabato 9 marzo, sull’Isola di Pemba, nell’arcipelago di Zanzibar. Otto bambini e un adulto hanno perso la vita dopo aver consumato carne di tartaruga marina, quella che è considerata una prelibatezza del posto. Ulteriori 78 persone sono state ricoverate in ospedale il 9 marzo a seguito dell’ingestione della carne, consumata quattro giorni prima.
Il dottor Haji Bakari, ufficiale medico del distretto di Mkoani, ha confermato che le vittime avevano tutte consumato carne di tartaruga marina. Come sottolineato, tale carne è considerata una prelibatezza a Zanzibar, ma può provocare gravi problemi a causa del chelonitossismo, una forma di intossicazione alimentare.
Le autorità hanno inviato una squadra d’emergenza per avvertire la popolazione di non consumare tartarughe marine. Nel novembre 2021, sette persone, compreso un bambino di tre anni, erano decedute a Pemba per lo stesso motivo. Il chelonitossismo è un’insolita forma di intossicazione alimentare derivante dal consumo di carne di tartaruga, soprattutto in regioni oceaniche come quelle dell’Atlantico, Pacifico e Indiano.
I sintomi di questa intossicazione includono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e difficoltà nella deglutizione. Questi disturbi iniziano a manifestarsi entro poche ore o una settimana dopo l’ingestione di carne di tartaruga che non è stata cotta abbastanza.
L’autopsia ha evidenziato emorragie e gonfiori in vari organi, ma non esiste un antidoto conosciuto per questa forma di intossicazione, che colpisce soprattutto i bambini. E sono stati 8 minori a perdere la vita questa volta, mentre l’unico adulto era una mamma di uno dei bimbi.