Un uomo era convinto che sua moglie lo tradisse. Certo di riuscire in qualche modo a poter scoprire qualcosa in più, ha installato delle telecamere nella loro abitazione, in modo da poterla cogliere in flagrante con l’amane (questo il suo pensiero),mentre lui era ia per lavoro nel fine settimana. La moglie non aveva una relazione extraconiugale ma amava ritagliarsi del tempo fuori, tra shopping, centri estetici, aperitivi con le amiche, affidando la loro bambina di soli 4 anni ad una 19enne del posto, che si era offerta di farle da baby sitter dietro modico compenso.
Sono state proprio le telecamere installate a smascherare l’orrore che andava in scena in quell’abitazione, dal momento che la 19enne abusava sessualmente della piccola, facendole vedere, contemporaneamente, dei filmati pornografici. La carnefice è finita dritta in manette e dovrà rispondere di un’accusa pesantissima: quella di violenza ai danni di una minore.
Gli inquirenti ritengono che possa aver commesso lo stesso reato, ossia abusi ai danni di minori, sempre con modalità simili, ossia nelle ore in cui, da babysitter, avrebbe dovuto prendersi cura di loro. Inevitabile, in questi casi, che le indagini scattino immediatamente per far luce sull’accaduto.
Sulla base dei video delle telecamere, analizzati frame per frane, la 19enne avrebbe approcciato alla piccola, prima mostrandole dei video pornografici attraverso il suo cellulare. In un secondo momento, l’avrebbe denudata, costringendola ad avere un rapporto con lei e questo, a detta di chi indaga, sarebbe avvenuto svariate volte con la stessa bambina.
Al fine di capire se qualcun’altro minore sia potuto finire nelle grinfie della stessa molestatrice, la polizia americana, con un appello via social, ha invitato chiunque sappia qualcosa a farsi avanti, abbattendo il muro di omertà, misto alla paura di dire effettivamente quello che si sa, temendo ritorsioni. Solo in questo modo, la 19enne potrà ricevere la giusta pena , magari aumentata se c’è la reiterazione. Una storia davvero sconvolgente.