Erano le 3.30 di notte di domenica 2 luglio, quando un 44enne residente nel veronese si è reso protagonista di un folle inseguimento per eludere un psoto di blocco dei carabinieri. E’ successo lungo la SR11 a San Bonifacio, dove i pochi testimoni in zona hanno visto improvvisamente sfrecciare una Bmw 230 ad oltre 200 km orari.
Una velocità folle che non poteva che concludersi con un tremendo epilogo. Non appena il 44enne si è accorto di trovarsi di fronte ad una pattuglia dei carabinieri ha optato per la fuga. La pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Bonifacio non ha potuto far altro che azionare le sirene e mettersi alle calcagna del folle automobilista.
Dopo interminabili minuti di corsa spericolata, il 44enne ha commesso un inevitabile passo falso, andandosi a schiantare contro un muretto perimetrale di una abitazione privata lungo la SR11 in direzione Vicenza. Per fortuna pare che, nonostante la velocità, il conducente del Bmw ne sia uscito illeso.
Gravi le conseguenze, invece, con la giustizia: il Giudice Monocratico del Tribunale di Verona ha già convalidato l’arresto per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Non è tutto, perchè 44enne è stato anche denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi all’alcol test e per la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le forze dell’ordine hanno infatti proceduto alla perquisizione del veicolo, dove è stata rinvenuta la presenza di 6 dosi di cocaina e una di hashish. E’ parso chiaro, dunque, il motivo apparentemente immotivato della sua fuga, un gesto sconsiderato che poteva concludersi con una tragedia.