Influenza K in Italia, nuovo picco spaventoso. L’allarme di Bassetti: "Ecco cosa fare" (2 / 2)

Il pericolo di reinfezioni è tutt’altro che remoto: l’aver già superato la malatt*a non conferisce una protezione definitiva e totale per tutto l’arco dei mesi freddi.Di conseguenza, l’immunizzazione tramite profilassi vaccinale continua a essere una strategia caldamente suggerita dai clinici, soprattutto considerando che la finestra di circolazione del virus potrebbe estendersi fino al mese di aprile.Il professore prende posizione anche nella controversia scientifica che riguarda la presunta maggiore utilità dei farmaci antinfiammatori paragonati ai comuni antipiretici.Sostenere che l’ibuprofene garantisca risultati migliori rispetto al paracetamolo è, per l’infettivologo, «un’affermazione priva di ogni fondamento scientifico». Un impiego sconsiderato di molecole antinfiammatorie non ha il potere di abbreviare i tempi di convalescenza, dato che il ciclo vitale dell’aggress*re virale non viene alterato da tali sostanze.

L’unico presidio farmacologico capace di intervenire concretamente sulla storia naturale della patologia, riducendo la persistenza dei disturbi fisici, è l’antivirale mirato: «Soltanto la molecola dell’Oseltamivir si è dimostrata efficace nel contrarre la tempistica sintomatologica», sottolinea Bassetti.

Sospettava della moglie e va a trovarla in ufficio Sospettava della moglie e va a trovarla in ufficio

In conclusione, sebbene la fase di massima espansione sia probabilmente alle spalle, il periodo di stasi sui valori elevati continuerà a rappresentare una sfida impegnativa per la rete assistenziale del Paese.Per ulteriori approfondimenti sulle linee guida ministeriali, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero della Salute, mentre per aggiornamenti scientifici sulla prevenzione si rimanda al sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Dei consigli che possono limitare il contagio e favorire il benessere grazie alla cura e alla prevenzione