Infarto, due gruppi sanguigni sono più a rischio, uno meno. Ecco quali

Secondo gli ultimi studi scientifici ci sarebbero soprattutto due gruppi sanguigni più a rischio infarto. E' importante saperlo per favorire la prevenzione: ecco cosa è stato scoperto.

Pubblicato il 14 luglio 2022, alle ore 11:38

Infarto, due gruppi sanguigni sono più a rischio, uno meno. Ecco quali

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L’infarto cardiaco può essere causato e stimolato da diversi fattori, fino ad ora nessuno poteva però immaginare che potesse giocare un ruolo anche il gruppo sanguigno. Si tratta di una scoperta sensazionale che apre a nuove porte soprattutto in ottica prevenzione. Conoscere anzitempo una certa predisposizione potrebbe essere fondamentale.

Secondo gli ultimi dati, ogni anno le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese, è importante perciò fare tesoro di queste nuove sensazionali scoperte. Chiaramente non si tratta di allarmare chi può essere più predisposto a particolari malattie, ma prendere atto che la scienza sta facendo notevoli passi da gigante per salvare sempre più vite: ecco la nuova scoperta.

 I gruppi sanguigni

Secondo questa importante ricerca pubblicata dall’America Heart Association, ci sarebbero soprattutto due gruppi sanguigni più predisposti ad incorrere a problematiche di tipo cardiaco. Sono i gruppi sanguigni A e B, che avrebbero circa l’8% di probabilità in più di subire un infarto ed il 10% un arresto cardico. 

Sino a qui i dati non sono affatto allarmanti, più che altro preoccupa la problematica delle occlusioni venose, in questo caso, infatti, si parla di un sonoro 51% di probabilità in più rispetto ai donatori universali. Lo studio in questione può essere uno spunto in più fondamentale per la ricerca e la prevenzione degli infarti, sebbene, al di là di un fatto puramente statistico, non sia ancora stata trovata la correlazione diretta che giustifichi questi dati.

Per la dottoressa Hilde Groot, a capo di questa impotante ricerca, i dati emersi da questo studio possono essere utili in una duplice ottica, ecco per cosa soprattutto: I medici di base potrebbero utilizzare queste informazioni [sul gruppo sanguigno] per la prevenzione e la cura di malattie cardiovascolari, e i professionisti medici potrebbe considerare di includere le informazioni sul gruppo sanguigno nei test clinici sui rischi e gli approcci di cura“. In secondo luogo, chi possiede questi gruppi sanguigni può semplicemente sfruttare queste informazioni per seguire uno stile di vita più sano ed una dieta più salutare.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - E' stata fatta un'importantissima scoperta in ottica prevenzione delle malattie cardiache. Ci sono soprattutto due gruppi sanguigni più predisposti a subire infarti e problematiche di questo tipo. Occorre a mio avviso fare tesoro di questi dati soprattutto in ottica preventiva, in questo modo sarà possibile ridurre di molto il rischio di contrarre queste malattie.

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