Implosione Titan, solo ora si viene a scoprire la notizia sul 19enne (2 / 2)

Titanic, sottomarino disperso: "All'equipaggio restano 24 ore di ossigeno"  | LA7

Secondo quanto si apprende dalla stampa, a bordo del sommergibile c’erano appunto il pakistano Shahzada Dawood assieme al figlio 19enne Suleman. Il padre del ragazzo era praticamente “ossessionato” dall’idea di poter vedere il Titanic, in quanto si era appassionato alla sua storia.

Per questo ha deciso di pagare l’altissima somma di denaro per visitare il relitto a bordo del sottomarino OceanGate. Per visitare il Titanic e partecipare alla missione i passeggeri hanno dovuto sborsare circa 250.000 euro. Una somma ritenuta dalla pubblica opinione assolutamente alta.

L’elevato costo non ha ovviamente preoccupato più di tanto gli occupanti del Titan, che provenivano appunto da famiglie molto ricche. Poco prima di partire lo stesso Harding aveva detto che quella sarebbe stata l’unica missione dell’anno. Ma nessuno si aspettava che dovesse essere l’ultima della storia del sottomarino Titan.

Perché è così difficile trovare il sommergibile disperso vicino al Titanic  - Il Post

A poche ore dalla triste notizie della scomparsa dell’intero equipaggio del Titan ha parlato alla Nbc la zia del 19enne che si trovava nel mezzo nautico. Le sue parole sono molto importanti e ci fanno capire quale sia stato l’animo del ragazzo prima di partire per questa missione.

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“Nei giorni prima del viaggio, aveva espresso esitazione. Non era convinto. Anzi, ne era proprio terrorizzato” – queste le parole della zia del 19enne.

In pratica il ragazzo si sarebbe imbarcato sul mezzo soltanto per compiacere il padre a cui piaceva appunto la storia del Titanic. “Per Shahzada era il coronamento di un sogno che aveva fin da bambino. In un certo senso per lui non avrebbe potuto esserci una fine migliore: entrare a far parte di questa leggenda” – così ha detto la sorella di Shahzada Dawood.