Il vizietto di Papa Francesco svelato all’intervista al CorSera (2 / 2)

Negli  ultimi tempi,  Papa Francesco  appariva  sempre più fiaccato dai suoi problemi di salute,  ma è rimasto, sino alla fine dei suoi giorni terreni,  lucidissimo, continuando a mostrare sempre una grande capacità di arrivare alla gente con i suoi discorsi. Ora che il pontefice ci ha lasciati, ci ritorna in mente una confessione  preziosa, rilasciata da un uomo autorevole, riguardante  un “vizietto”  che Bergoglio avrebbe avuto.

A rivelarlo al Corriere è stato  Giovanni Maria Vian, storico e ex-direttore dell’Osservatore Romano, analizzando proprio l’approccio comunicativo del Papa Francesco, definendolo innovativo ma anche rischioso. Il pontefice  ha sempre parlato con sincerità e spontaneità, anche su argomenti delicati come i conclavi, suscitando sia ammirazione che preoccupazione.

“Francesco ha la capacità di parlare in modo semplice, senza veli, e lo fa per arrivare a tutti -dice lo storico- D’altra parte è assai diverso dai suoi predecessori, più abituati alla scrittura”. Secondo Vian, questo stile rispecchiava  l’indole del Papa e, allo stesso tempo, rispondeva a una strategia comunicativa volta a raggiungere un pubblico più vasto. Tuttavia, Vian, nel corso di quell’intervista, ha sottolineato i rischi di questo approccio, come la saturazione delle informazioni e il potenziale per la ripetizione o contraddizione delle dichiarazioni.

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L’e x direttore dell’Osservatore Romano ha fatto riferimento ad un vizietto che il Pontefice,  a suo dire, aveva, relativamente alla sfera della comunicazione: quello di prediligere l’improvvisazione, evitando invece di preparare i discorsi minuziosamente come facevano molti dei suoi predecessori.

Le interviste, specie se un Pontefice è chiamato a esprimersi su questioni controverse,   possono essere pericolose. Vian  ha fatto riferimento alle prime interviste di Papa Leone XIII, che suscitarono polemiche e richiesero chiarimenti da parte del Vaticano. Quanto alle rivelazioni sulle manovre durante i conclavi,  ha  evidenziato che non è la prima volta che un Papa ha parlato apertamente di tali questioni.