Negli ultimi tempi, Papa Francesco appariva sempre più fiaccato dai suoi problemi di salute, ma è rimasto, sino alla fine dei suoi giorni terreni, lucidissimo, continuando a mostrare sempre una grande capacità di arrivare alla gente con i suoi discorsi. Ora che il pontefice ci ha lasciati, ci ritorna in mente una confessione preziosa, rilasciata da un uomo autorevole, riguardante un “vizietto” che Bergoglio avrebbe avuto.
A rivelarlo al Corriere è stato Giovanni Maria Vian, storico e ex-direttore dell’Osservatore Romano, analizzando proprio l’approccio comunicativo del Papa Francesco, definendolo innovativo ma anche rischioso. Il pontefice ha sempre parlato con sincerità e spontaneità, anche su argomenti delicati come i conclavi, suscitando sia ammirazione che preoccupazione.
“Francesco ha la capacità di parlare in modo semplice, senza veli, e lo fa per arrivare a tutti -dice lo storico- D’altra parte è assai diverso dai suoi predecessori, più abituati alla scrittura”. Secondo Vian, questo stile rispecchiava l’indole del Papa e, allo stesso tempo, rispondeva a una strategia comunicativa volta a raggiungere un pubblico più vasto. Tuttavia, Vian, nel corso di quell’intervista, ha sottolineato i rischi di questo approccio, come la saturazione delle informazioni e il potenziale per la ripetizione o contraddizione delle dichiarazioni.
L’e x direttore dell’Osservatore Romano ha fatto riferimento ad un vizietto che il Pontefice, a suo dire, aveva, relativamente alla sfera della comunicazione: quello di prediligere l’improvvisazione, evitando invece di preparare i discorsi minuziosamente come facevano molti dei suoi predecessori.
Le interviste, specie se un Pontefice è chiamato a esprimersi su questioni controverse, possono essere pericolose. Vian ha fatto riferimento alle prime interviste di Papa Leone XIII, che suscitarono polemiche e richiesero chiarimenti da parte del Vaticano. Quanto alle rivelazioni sulle manovre durante i conclavi, ha evidenziato che non è la prima volta che un Papa ha parlato apertamente di tali questioni.