Il triste annuncio è arrivato direttamente dai genitori del ragazzo (2 / 2)

Sono stati avvistati insieme per l’ultima volta in un bar su via Roma nella loro città ad Olbia Giuseppe Contini e Karol Canu, ma da allora hanno fatto perdere improvvisamente le proprie tracce. Avevano avvertito i propri genitori che sarebbero rimasti a dormire fuori e che sarebbero rientrati l’indomani, ma non è stato così.

I rispettivi famigliari dei due giovani hanno presentato denuncia di scomparsa alle forze dell’ordine, che hanno immediatamente attivato la macchina delle ricerche. Sui social le famiglie e i conoscenti dei due minorenni hanno diramato degli appelli per chiedere aiuto, spingendo molti volontari ad unirsi alle ricerche.

Da 5 giorni tutta la città di Olbia e le zone limitrofe sono passate al setaccio per cogliere qualche indizio utili alle ricerche, ma sino ad ora non è emerso nulla di rassicurante. Intanto, colte da un’angoscia sempre crescente, entrambe le famiglie dei due giovani hanno denunciato lo scarso interesse del sindaco sulla vicenda.

Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa

“Stiamo parlando di due minorenni, le ricerche devono mobilitare tutti. In tanti stanno cercando Giuseppe e Karol, ma non vedo macchine delle forze dell’ordine, un elicottero, personale dei Vigili del fuoco. Bisogna cambiare passo”, ha detto indignato il padre di Giuseppe Contini. Sulla stessa lunghezza d’onda la madre di Karol: “Noto poco interessamento alla vicenda da parte del sindaco di Olbia. Non ha speso una parola per noi genitori”. 

I famigliari dei due ragazzi hanno chiarito alle forze dell’ordine come non vi siano stati litigi o momenti di tensione tra di loro che possa spiegare i motivi di questo allontanamento. Intanto anche l’associazione Blu Angels ha diramato un appello: “Se sapete qualcosa parlate, non è una ragazzata, non è uno scherzo, è una cosa ben seria perché Karol ha bisogno di medicinali. Se avete paura di parlare con chi di dovere, chiamate noi”.