Il terribile annuncio è appena arrivato dai soccorritori: "Si cerca il corpo…" (2 / 2)

Di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta si sono perse completamente le tracce. Sono passati 6 giorni dalla scomparsa dei due giovani e da allora, a parte, il passaggio della sua vettura in provincia di Pordenone, non ci sono stati rilevanti aggiornamenti. Per questo motivo stanno prendendo sempre più piede le ipotesi più nefaste.

L’imponente macchina delle ricerche, composta da sommozzatori, unità cinofile, carabinieri e protezione civile, oltre che di una schiera di una sessantina di volontari, è attiva su tutti i fronti per cercare indizi sulla scomparsa dei due giovani: nei fiumi, nella boscaglia, nei campi incolti e nelle case abbandonate.

Dopo ore di ricerche, nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 13, i sommozzatori si sono resi protagonisti di un ritrovamento che ha fatto allarmare tutti: stavano scandagliando il fiume Muson quando hanno rinvenuto un pezzo di tessuto bianco impigliato in una rete metallica; è stato poi consegnato agli investigatori per le analisi.

Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa

Che fossero i resti degli indumenti che indossava Giulia? In tal caso il suo corpo dovrebbe essere da qualche parte proprio nel letto di quel fiume che i sommozzatori stanno continuando a perlustrare in lungo e in largo. Le ricerche sono proseguite  tra Fossò, Fiesso D’Artico, Zero Branco, Dese.Setacciamo tutto non lasciamo nulla di intentato“- racconta una volontaria della protezione civile.

A suscitare grande scalpore in queste ore è un nuovo dato che è emerso dai ritrovamenti nella zona industriale di Fossò, cioè che accanto a quelle chiazze misteriose sarebbero stati trovati anche dei capelli. Anche questi resti saranno ora sottoposti al test del dna, per cercare di capire se possano appartenere ad uno dei due ragazzi.