Il nuovo obbligo a partire dal 1° dicembre 2023: cosa cambia (2 / 2)

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 10 agosto 2023, n. 104 sono state modificate ancora una volta le disposizioni relative al superbonus e le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito), previste dal Decreto Legge n.34/2020.

Modifiche introdotte da un decreto legge che ha previsto un nuovo obbligo a partire dal 1 dicembre: la comunicazione all’Agenzia delle entrate in caso di mancato utilizzo del credito derivante dalle opzioni alternative. Una altra importante novità è la proroga della scadenza del superbonus per le unifamiliari che al 30 settembre 2022 avevano tagliato il traguardo del 30% dell’intervento complessivo; si tratta di una proroga dei termini solo per chi è già dentro la detrazione fiscale potenziata.

A far discutere è soprattutto la nuova comunicazione per i crediti delle opzioni alternative non ancora utilizzati, qualora si tratti di cause diverse dal decorso dei termini. In tal caso l’ultimo cessionario è tenuto a comunicare tale circostanza all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’avvenuta conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito.

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Come riporta Lavoripubblici.it, si tratta di “una comunicazione che riguarderà principalmente i professionisti e le imprese che hanno fatto sconto in fattura e, non trovando nessuno che acquisti il credito, non possono neanche utilizzare il credito per mancanza della capienza fiscale necessaria“.

Nel caso tale eventualità si verifichi prima dell’1 dicembre 2023, data in cui scatta l’obbligo, la comunicazione dovrà essere effettuata entro il 2 gennaio 2024; in caso contrario sarà prevista una sanzione amministrativa tributaria pari a 100 euro.