Il Covid torna a far paura, secondo il monitoraggio Iss queste sono le regioni a rischio alto

Tornano a salire nuovamente tutti i parametri del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di sanità. Il covid si riaffaccia minacciosamente: ecco gli ultimi dati.

Pubblicato il 24 giugno 2022, alle ore 12:14

Il Covid torna a far paura, secondo il monitoraggio Iss queste sono le regioni a rischio alto

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Torna a crescere l’allerta in Italia per il Covid, si registra un nuovo preoccupante aumento dei contagi e dei ricoveri. Secondo i dati divulgati dall’Iss nel consueto monitoraggio settimanale, sono tornati a salire tutti i parametri pandemici quali Rt, incidenza, terapie intensive e occupazione nei reparti ordinari.

Come ogni estate la situazione sembrava essere ormai sotto controllo, al punto che il Governo ha eliminato quasi tutte le restrizioni, a parte ancora l’uso delle mascherine in alcuni luoghi al chiuso. Tuttavia dai dati in nostro possesso relativamente alle prime settimane di giungo, il Covid sembra essere tornato a ruggire: ecco la situazione delle regioni.

Ecco gli ultimi dati

Secondo i dati divulgati dall’Istituto superiore di sanità, nessuna regione è ormai a rischio basso. Tutte hanno fatto registrare dati piuttosto allarmanti, motivo per cui sono classificate dal rischio moderato al rischio alto. Nelle prime settimane di giugno, l’Rt medio è parso in crescita rispetto al mese di maggio, e comunque al di sopra della soglia epidemica.

Lo stesso dato è stato riscontrato in merito all’altro parametro pandemico dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero. Infatti, salgono i ricoveri sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive, il tasso di occupazione in aree mediche sale dal 6.7% della scorsa settimana al 7.9% della rilevazione al 23 giugno.

Alla luce di questi dati sempre più in crescita, attualmente vi sono 12 regioni/pa (provincia autonoma) classificate a rischio moderato e ben 9 a rischio alto, con molteplici allerte di resilienza. Gli esperti sono convinti che a causare questa crescita vertiginosa dei contagi è la sottovariante Omicron 5, tra le più contagiose finora in circolazione. Per questo motivo si paventa la possibilità di ripetere per l’ennesima volta la campagna di vaccinazione in autunno, anche se fino ad ora non è parsa affatto risolutiva. Ci sarà da convincere tantissime persone che si sono già dimostrate scettiche con la terza dose.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - I dati settimanali relativi ai parametri pandemici tornano a crescere ancora una volta. Ritengo personalmente che questa situazione abbia stufato, basta guardarsi in giro per capire come il covid non sia più un problema. Nella grande maggioranza dei casi si tratta solo di una malattia lieve. Per cui invito gli esperti a non fare allarmismo.

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