Storie fortissime, storie che suscitano sgomento, incredulità, sconcerto. Non è facile restare in silenzio mentre si osservano queste immagini di un corpicino di neonato. Non occorre essere genitori, basta solo essere dotati di sensibilità per capire che tutto questo non deve accadere.
Quando si parla di bimbi, di minori, non è facile, ve lo assicuro, dividere il lavoro di giornalista da quello di donna-madre. Viene naturale pensare che quelle creature potrebbero benissimo essere nostri figli, nipoti, conoscenti. In ogni sguardo di un bambino si nascondono emozioni positive o negative che vanno ascoltate.
Ogni bimbo lancia dei segnali, anche coloro che ancora non riescono ad esprimersi con la parola, lo fanno. Basta osservare attentamente i loro gesti, le movenze per capire se c’è qualcosa che li turba e non ci vuole un genio, ve lo assicuro, per individuare la presenza di un problema.
La storia di cui vi parlerò è stata ripresa da molti siti di cronaca e ho deciso di raccontarvela perché occorre soffermarsi un tantino di più su quanto i nostri bambini vorrebbero comunicarci, trasmetterci. Mai, dunque, sottovalutare. C’è sempre una spiegazione a dei sintomi che i minori manifestano e, pur non essendo dei medici, è altrettanto vero che, al giorno d’oggi, le informazioni attendibili, su siti scientifici aggiornati, non mancano, e possono servirci ad evitare che il peggio accada.
Un bimbo ha iniziato ad urlare disperatamente, in preda a delle convulsioni, fino a quando la madre ha scoperto qualcosa di atroce nelle lenzuola. Vediamo, in dettaglio, cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo.