Il 19enne indiano confessa: "Sono stato io, l’ho fatto per…" (2 / 2)

Sara Centelleghe sognava di diventare chirurgo estetico, stava progettando come festeggiare il suo 19esimo compleanno il 9 novembre,   ma tutto questo e molto altro è stato infranto per sempre per mano di un ragazzo, suo vicino di casa, che ha confessato di averle tolto la vita nella serata tra venerdì e sabato.

Il 19enne di origini indiane che ha ucciso Sara Centelleghe ,nella casa in cui la ragazza viveva insieme alla madre a Costa Volpino,   si chiama Jashandeep Badhan,  e il suo avvocato Fausto Micheli, all’agenzia AdnKronos, ha ammesso la confessione. La confessione, arrivata dopo la notizia del delitto, ha scosso la comunità e l’Italia intera.

Il 19enne “non ha mai dato segni di squilibrio” e la sua famiglia era integrata perfettamente nella comunità. Il papà viene descritto come “un gran lavoratore”, la madre “è assunta in Comune”.     Quando l’amica è scesa se per prelevare una bevanda a un distributore automatico vicino al condominio, il 19enne sarebbe entrato in casa, togliendo la vita a Sara. 

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L’ha colpita più volte, con un  coltello da cucina  e per la ragazza non c’è stato nulla da fare. Sulla sua salma martoriata, difatti,  sono state riscontrate “numerose ferite da taglio e da punta”. Il reo confesso, dopo aver compiuto il delitto  è fuggito rapidamente, lasciando sul pianerottolo gocce ematiche e l’impronta di un piede scalzo.

Dalla ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, sarebbe sceso nei locali comuni che collegano gli appartamenti ai garage, risalendo, da qui, nella sua abitazione, in un’altra ala dello stesso complesso. Resta da capire quale rapporto intercorresse tra lui e Sara  e che cosa lo abbia portato a scattare in questo modo, con una furia inaudita su di lei. Ancora oggi, legami e movente sono al vaglio degli inquirenti che si stanno occupando del caso .