E’ successo nella tarda serata di venerdì a Tivoli, presso l’ospedale San Giovanni Evangelista. Secondo le ultime ricostruzioni dell’accaduto le fiamme sarebbero partite intorno alle 22:30 da alcuni locali nei sotterranei che ospitavano gli ambulatori, per poi invadere i reparti ai primi piani, in particolare il pronto soccorso ed il reparto di terapia intensiva.
In quei momenti di grande ansia e concitazione, circa 180 pazienti sono stati evacuati: tra questi anche 7 bambini, diversi neonati e alcuni ricoverati nel reparto Covid. Per il momento si contano 3 decessi: 2 persone sarebbero decedute a causa dell’intossicazione, una terza a causa di un infarto.
I pazienti evacuati sono stati trasferiti invece nella vicina palestra comunale resa ospitale dalla Protezione civile con coperte, cuscini e brandine. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per omicidio e incendio colposi e ha disposto l’esame autoptico sui corpi dei 3 pazienti per accertare le cause del decesso.
Da quanto emerge dai primi risultati delle indagini pare che l’incendio sia stato causato da rifiuti ospedalieri da smaltire, e si accerterà se vi siano state delle mancanze in tal senso, accumulati in un piazzale dal lato di Via Roma. Le fiamme sarebbero partite dal piano -2 dell’ospedale per poi raggiungere i reparti ai piani più alti, inondando con il fumo l’intero edificio.
Secondo quanto riporta Il Messaggero, secondo gli inquirenti ci sarebbe stata un’anomalia nell’impianto antincendio, in quanto non sarebbe scattato l’allarme e non si sarebbero attivati dunque i sistemi di spegnimento automatico. Se venisse confermata questa ipotesi i 3 decessi potevano forse essere evitati e ci sarebbero quindi delle gravi responsabilità da chiarire nelle sedi opportune. In queste ore è intervenuto sull’accaduto anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: “Vogliamo capire cosa non ha funzionato nel sistema antincendio“. Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore.