I lassativi naturali, quali sono e come utilizzarli

I lassativi naturali come aloe, rabarbaro, senna, frangola e molti altri sono utilissimi per combattere la stipsi, però potrebbero avere delle controindicazioni quindi vediamo nel dettaglio quali prendere e come assumerli.

I lassativi naturali, quali sono e come utilizzarli

La natura ci fornisce degli utili rimedi contro la stitichezza: gli antrachinoni, i lassativi che formano massa ed i prodotti emollienti.

Essi non sono dei farmaci, non richiedono prescrizione medica e sono di facile reperibilità. Inoltre, essendo naturali e spesso anche biologici, sono indicati anche per le donne in gravidanza, gli anziani ed i bambini.

Vediamoli nel dettaglio: gli antrachinoni si trovano nella corteccia e nelle foglie di aloe vera, rabarbaro, senna, cascara e frangola (una buona tisana con corteccia di frangola essiccata da almeno un anno e in polvere ha un potere lassativo maggiore rispetto a quella non essiccata). Essi agiscono richiamando, una volta nell’intestino, ioni di cloruro, acqua e sodio nel lume intestinale, migliorando l’idratazione delle feci e di conseguenza la loro espulsione.

Semi di Psyllium – sono i più consigliabili, poiché richiamano una maggiore quantità di acqua rispetto agli altri e fungono anche da prebiotici. Questi semi hanno anche la capacità di ridurre le scariche diarroiche, per cui sono indicati anche nei casi di diarrea acuta e nella prevenzione di patologie intestinali quali colon irritabile, emorroidi, ecc -, crusca, gomma di Guar, semi di Ispaghul, Metilcellulosa, Glucomannano, Agar e Calcio polycarbophil sono invece lassativi che apportano fibra, aumentano la massa fecale e migliorano la peristalsi. Essi funzionano meglio se assunti prima dei pasti, insieme a molta acqua.
Il loro effetto, a differenza di altri tipi di lassativi, non è immediato: agiscono dopo 12/72 ore. Bisogna far attenzione poiché un uso eccessivo di agenti formanti massa può portare al blocco intestinale e l’uso di alcuni di questi agenti, come ad esempio le gomme, è sconsigliato in caso di ulcere, stenosi ed erosioni, in quanto esse possono aderire alla mucosa.

I lassativi emollienti sono oli vegetali: l’olio di ricino (dall’importante effetto purgante), l’olio di oliva (se assunto lontano dai pasti ed in quantità superiore ai 30 ml, ma dall’alto apporto calorico) e l’olio di mandorle puro (3 cucchiaini al giorno, delicato e poco calorico).

I lassativi naturali, adatti per risolvere episodi di stitichezza di breve durata (nel caso di stipsi prolungata è sempre meglio consultare un medico, il quale fornirà una terapia mirata), riescono ad aumentare la frequenza delle evacuazioni e a contrastare la stipsi, come i lassativi di sintesi.

Come questi ultimi, però, hanno delle controindicazioni, e l’uso prolungato o improprio (per esempio al fine di dimagrire) può portare altri disturbi, quali diarrea, assuefazione, disbiosi (alterazione della flora batterica), perdita di minerali (i disturbi elettrolitici possono essere dati soprattutto dagli antrachinoni) e colon atonico: è consigliabile, dunque, assumerli con cautela.

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Sabrina Giorgi

Cosa ne pensa l'autore

Sabrina Giorgi - Anche se la stitichezza non è una vera e propria malattia quando si protrae nel tempo è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia il quale sicuramente conoscendoci saprà quale prodotto è meglio per noi. Quindi anche prima di acquistare un prodotto naturale chiedere il parere al medico poiché anche le erbe e le piante naturali potrebbero creare allergie o controindicazioni. Personalmente preferisco i prodotti omeopatici a quelli chimici però sempre e solo dopo aver consultato il mio medico.

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