Non è facile per nessuno leggere notizie come questa né tanto meno ripercorrere attraverso le parole rese a mezzo stampa, specie se un sinistro ha arrecato decessi. La cronaca nazionale, il 5 aprile, dunque pochissimi giorni fa, ci ha restituito l’ennesimo schianto in cui hanno perso la vita due uomini in divisa.
Parliamo dei due giovani carabinieri pugliesi Francesco Pastore e Francesco Ferraro, cui si è aggiunto un altro uomo che non ce l’ha fatta, un 75enne che viaggiava su una Fiat Punto e che, sino alla fine, è stato ricovero, aggrappato alla flebile speranza di un miracolo. Le sue condizioni sono apparse sin da subito gravissime.
I medici hanno fatto tutto il possibile per provare ad evitare il triste epilogo che, alla fine, è arrivato, raggelando ancora di più gli utenti, sparsi per l’Italia e non solo, in quanto l’accaduto è finito con l’occupare i siti d’informazione che travalicano i confini nazionali, proprio per il modo straziante in cui i due carabinieri, di 25 e 27 anni, hanno perso la vita.
Sappiamo tutti quanto delicato sia l’argomento anche perché ad oggi c’è una sola indagata, la 31enne Nancy Liliano, alla guida della Range Rover nel momento in cui ha colpito i due uomini in divisa, coinvolgendo un terzo uomo che, alla fine, non ce l’ha fatta ed è deceduto solo poche ore fa.
Eppure c’è chi ha raccontato la dinamica del sinistro prima di perdere la vita e lo ha fatto con dovizia di particolari. Vediamo insieme cosa ha dichiarato nella seconda pagina del nostro articolo, perché le sue parole lasciano il segno in tutti noi che, a mezzo social o carta stampata, stiamo seguendo la vicenda sin da quando ha preso il via.