Maria Giovanna Filantropia, la figlia del 75enne Cosimo Filantropia, l’uomo che è il terzo deceduto nei sinistro stradale in cui hanno perso la vita i due carabinieri Francesco Pastore e Francesco Ferraro, commossa, assieme al fratello Marco, si è detta comunque fiduciosa nella giustizia, nonostante il suo genitore sia stato strappato alla dimensione terrena da un crudele e spietato destino, dopo essere rimasto gravemente coinvolto nel sinistro stradale.
Il povero e compianto padre, che viaggiava a bordo della sua Fiat Punto, proprio a lei, ha raccontato, prima di esalare l’ultimo respiro, tutto ciò che si è visto davanti agli occhi. L’anziano ha descritto alla figlia, in dettaglio, tutte le fasi del tremendo sinistro … fasi che oggi sono al vaglio degli inquirenti.
Maria Giovanna si è lasciata andare ad un forte sfogo che è un colpo al cuore per tutti noi, dicendo: “Mio padre aveva 75 anni ma era un giovincello. Gli piaceva ballare e andare a caccia. Papà ci manca, ci mancherà per sempre. Era una persona splendida”. Cosimo Filantropia è deceduto alle 5,40 di ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Battipaglia, dove è stato ricoverato per una settimana.
Da Battipaglia si stava valutando la possibilità di trasferirlo presso l’’ospedale Cardarelli di Napoli ma si è deciso di non farlo a causa del suo complesso quadro clinico. Ad oggi nessuno si capacita dell’accaduto. Continuano ad arrivare messaggi struggenti da parte di autorevoli membri istituzionali, a iniziare dal sindaco di Campagna Biagio Luongo.
Questi sono giorni davvero tremendi per tutti quanti noi che stiamo seguendo l’accaduto e che ci stringiamo al lutto dei familiari dei due carabinieri e del povero Cosimo, venuto a mancare nelle scorse ore dopo sette giorni di agonia, in cui è rimasto in bilico tra mondo dei vivi e mondo dei defunti.