Qualsiasi problematica al cuore non è da sottovalutare. Nei casi più gravi, la patologia che ha colpito il ministro Crosetto può rivelarsi mortale. La pericardite è stata anche inserita tra i possibili effetti collaterali del vaccino anti-Covid, anche se decisamente rari.
Il sintomo principale della pericardite è un forte dolore molto fitto e acuto, simile ad una pugnalata, che può localizzarsi sul petto e può diffondersi sino al collo, al braccio sinistro, al dorso e all’addome. Sintomo che peggiora con l’inspirazione, con un colpo di tosse e con la deglutizione.
Come diagnosticarla? A fornire una prima diagnosi può essere il tracciato elettrocardiografico; l’ecocardiogramma, cioè la radiografia del torace e la risonanza magnetica. Quanto, invece, alle cure, queste dipendono dall’origine della patologia: per le forme virali si fa ricorso a farmaci antinfiammatori; le forme specifiche provocate da batteri, funghi o parassiti richiedono invece il trattamento della causa all’origine con farmaci mirati.
Nei casi più gravi, si può decidere di intervenire con un intervento cardiochirurgico per la rimozione del pericardio o, se il versamento pericardico è eccessivo e comprime troppo il cuore, si procede al drenaggio del liquido.
Queste ultime ipotesi sono da escludere per quanto riguarda le condizioni del ministro Crosetto, le sue condizioni risultano buone e presto potrebbe essere dimesso. Dall’ospedale presso cui è ora in cura si parla infatti di ‘lieve pericardite e assenza di danni cardiaci. In queste ore sono arrivati gli auguri di pronta guarigione anche dal primo ministro Giorgia Meloni: “Un grande abbraccio e tanti auguri di pronta guarigione al Ministro Crosetto. Con la tua forza e la tua determinazione, sono sicura che supererai anche questa sfida. Forza Guido”.