Greta Thunberg presa di forza dalla polizia locale: cos’è successo (2 / 2)

Greta Thunberg a volte è anche al centro di teorie del complotto. Secondo i complottisti la giovanissima è soltanto manipolata dai potenti che avrebbero inventato la bufala del cambiamento climatico per ottenere un controllo, l’ennesimo, sulla popolazione mondiale.

Insomma secondo costoro il riscaldamento globale sarebbe l’ennesima bufala messa sù da chi governa per far cambiare le abitudini alle persone e costringerle ad una vita sempre più sotto pressione. Peccato, per loro, che le evidenze scientifiche sono sotto gli occhi di tutti.

E la Thunberg continua anche a fare appelli a non ascoltare costoro. Proprio per questo motivo ella, assieme ad altri giovani attivisti del movimento Reclaim the Future, sono scesi in piazza a Malmo per protesta. Ma qui è successo quello che nessuno si sarebbe aspettato.

La polizia avrebbe intimato l’ordine di disperdersi a Greta e agli altri attivisti, ordine che perrò pare non sia stato ascoltato e per questo la polizia è stata costretta a prendere serissimi provvedimenti.

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Per questo Greta ha dovuto anche affrontare un processo, al termine del quale ha dovuto pagare 2.500 corone svedesi (oltre 216 euro) per resistenza alla polizia.

Durante l’udienza Thunberg, 20 anni, ha ammesso il fatto ma ha affermato che la lotta contro l’industria dei combustibili fossili rappresenta una forma di autodifesa, considerata la minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici. Dopo la sentenza i giovani attivisti sono tornati in piazza a continuare la loro protesta.