A tenere banco in queste ore tra i maggiori esperti meteo è il problema dello Stratwarming, che è un fenomeno atmosferico in procinto di verificarsi proprio nella seconda metà di febbraio. Si tratta del riscaldamento stratosferico improvviso, cioè un riscaldamento anomale e repentino della stratosfera terrestre.
Cosa comporterà al nostro clima? Ce lo spiega Mario Giuliacci con queste parole: “La stratosfera si sta riscaldando con una certa continuità e questo comporterà delle conseguenze a livello europeo”, e continua “le masse d’aria che dal Polo Nord si tuffano nel Mediterraneo sono in grado di destabilizzare l’atmosfera. La conseguenza principale sta nel freddo e pure nella neve”.
Il riscaldamento della stratosfera produce una destabilizzazione del Vortice Polare Stratosferico (VPS), che perde la propria forza e che potrebbe persino rompersi. “Ovviamente, ogni pezzo ha la sua direzione, ma può portare crude onde gelide fin sul cuore dell’Europa e anche sull’Italia -dice sempre Mario Giuliacci- Non è un caso che le memorabili onde gelide del passato (ora sempre meno frequenti) si originarono così!”.
E infine: “Per ora non possiamo dare informazioni circa nuove ondate di gelo a livello italiano ed europeo. Il riscaldamento stratosferico è agli inizi e non si può prevedere con 15-25 giorni cosa combinerà”.
Più che un inizio anticipato di primavera, nei prossimi giorni si potrebbe assistere nell’inizio di una nuova mini stagione invernale che riporterà il freddo in tutta la Penisola. Attese nevicate nelle zone montuose. Staremo a vedere se l’arrivo dello Stratwarming porterà agli effetti previsti.