Giulia Tramontano, l’annuncio di Selvaggia Lucarelli che spiazza tutti (2 / 2)

Mentre in tanti sono gli italiani che stanno spendendo post, commenti, messaggi di vicinanza ai familiari della povera Giulia Tramontano, va detto che il suo caso sta dando vita a polemiche che corrono veloci sui social (pensiamo alla madre di Impagnatiello che, dopo la sua intervista in cui,   è stata fortemente attaccata da alcuni). Commenti velenosi che, a mio avviso, aggiungono dolore su dolore.

L’ultima polemica in ordine di tempo  è scattata sui social dopo le affermazioni di Selvaggia Lucarelli.  Come ormai noto,   sulla sulla piattaforma ‘Gofundme’, i colleghi  della sorella della vittima, Chiara Tramontano., hanno lanciato una raccolta fondi che, in meno di 24 ore,  aveva raccolto già  oltre 4.000 euro, su un obiettivo prefissato di 10.000.

I contributi verranno devoluti in parte all’associazione Penelope, che si è occupata del caso di Giulia, e in parte saranno impiegati a supporto di iniziative anti-violenza in Italia.

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Attraverso le sue stories su Instagram, Selvaggia Lucarelli ha commentato il femminicidio di Giulia Tramontano, avvenuto per mano del suo compagno Alessandro Impagnatiello, reo-confesso e oggi detenuto presso il carcere di San Vittore. Ma poi ha aggiunto:  “Mi dispiace dover dire ancora una volta la stessa cosa, ma non capisco quale sia la relazione tra una raccolta fondi e la tragica morte di una ragazza. Non capisco perché la famiglia dovrebbe essere aiutata economicamente senza che si sappia se ha effettive difficoltà (dal profilo della sorella non sembrerebbe così). Non capisco perché aprire una raccolta fondi piena di condizionali, di espressioni vaghe come ‘eventuali costi’ o ‘in parte devoluti’. Dobbiamo davvero smetterla con questa idea che le tragedie si risolvano con il denaro”.

La Lucarelli ha chiosato: “Dopo aver visto che la sorella della defunta Giulia Tramontano si è dichiarata favorevole alla raccolta fondi, ora ovviamente si ripeterà lo stesso schema: la sorella, che promuove la raccolta, riceverà risposte piccate e, in quanto parte della tragedia, per molti avrà ragione a prescindere. Dobbiamo lavorare su questo ‘a prescindere’. Le emozioni non devono automaticamente tradursi in raccolte fondi, a meno che il denaro rappresenti la riparazione di un torto o di un problema. In questo caso, i soldi non c’entrano”. Parole davvero forti, quelle della giornalista, che non sono piaciute a molti… non a caso, sui social, è esplosa una bufera.  Secondo lei la raccolta fondi non  serve in quanto la famiglia della Tramontano è già ricca.  E voi, cosa ne pensate?