Giulia Tramontano, la notizia sul feto è da brividi (2 / 2)

Nelle prossime ore gli inquirenti svolgeranno ulteriori accertamenti volti a dirimere una questione cruciale e ancora dibattuta: la sussistenza della premeditazione. Tutti gli indizi finora raccolti dalle indagini e dalle perquisizioni sembrerebbero spingere verso questa direzione, ma si cercano ulteriori conferme per provare definitivamente anche questa aggravante, sinora esclusa dal Gip.

Per la giornata di oggi, 5 luglio, è previsto un altro importante appuntamento nelle indagini: gli esami sul cordone ombelicale e sul feto. Il piccolo Thiago sarebbe nato a luglio, ma la furia omicida del padre lo ha strappato per sempre alla vita insieme alla povera madre.

Intervistato da ‘Il Giornale’, il legale della famiglia Tramontano, Giovanni Cacciapuoti, ha chiarito che “gli esami sul cordone e feto saranno determinanti anche per capire come è deceduto il bimbo che Giulia portava in grembo”. L’avvocato ha poi precisato che qualora dagli esami si accertasse che al momento dell’omicidio fosse già iniziato il travaglio, la posizione del bimbo potrebbe cambiare da “concepito” a “persona”, e le responsabilità del colpevole si aggraverebbero.

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Il prossimo appuntamento cruciale nelle indagini si terrà il prossimo 7 luglio, quando saranno svolti dei rilievi dattiloscopici su un nastro grigio rinvenuto nell’appartamento, e a seguire il 12 luglio per gli altri accertamenti tecnici; il tutto al fine di valutare l’aggravante della premeditazione.

Ad ogni modo la famiglia Tramontano ed il suo legale ripongono la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti: “Gli inquirenti stanno facendo un lavoro certosino. Non sappiamo se la chiusura formale delle indagini ci sarà prima o dopo l’estate. Ad ogni modo, qualunque saranno le determinazioni della procura, se deciderà per l’udienza preliminare o il rinvio a giudizio immediato dell’indagato, noi  ci faremo trovare pronti per far valore le nostre ragioni”.