Ieri, Alessandro Impagnatiello che, lo ricordiamo, si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore, è stato ascoltato per ore dal gip di Milano, Angela Minerva che, dopo aver fatto il punto della situazione, ha comunicato la sua decisione, che non è stata vista di buon occhio da molti utenti, riversatisi sui social per esprimere il loro malcontento.
Il gip ha escluso l’aggravante della premeditazione, che era stata precedentemente contestata dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella , mentre ha, al contrario, riconosciuto le altre aggravanti dei futili motivi e del vincolo della convivenza. Alessandro Impagnatiello, nel corso dell’interrogatorio avvenuto ieri in carcere, ha negato la premeditazione aggiungendo di aver fatto tutto da solo.
Il gip ha fatto sapere che Alessandro “ha riferito di aver agito senza un reale motivo, perché stressato dalla situazione che si era venuta a creare, menzionando tra l’altro, quale fonte di stress, non solo la gestione delle due ragazze ma anche il fatto che altri ne fossero venuti a conoscenza, per esempio sul luogo di lavoro”. Questo è il contenuto del provvedimento con cui il gip Angela Minerva ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il 30enne.
Interrogato in carcere, Impagnatiello ha dichiarato: “L’unica forma di pentimento che abbia un senso è togliermi la vita”. Queste le sue parole, ripetute dal legale Sebastiano Sartori, dopo aver confessato l’omicidio di Giulia Tramontano.
Le«intenzioni» di togliersi la vita erano già state già manifestate, negli stessi termini, ai pm Menegazzo e Mannella nel drammatico interrogatorio della notte dell’arresto, aggiungendo che, “avrei dovuto togliermi la vita anche per il figlio avuto dalla prima donna”. Affermazione interpretata come un senso di colpa e vergogna profondo, anche di fronte a un bambino di soli 8 anni.