Giulia Tramontano, colpo di scena: la notizia poco fa (2 / 2)

Alessandro nella casa circondariale si trova in cella assieme ad un altro detenuto, nella sezione delle persone a rischio. Impagnatiello ha manifestato infatti la volontà di volerla fare finita.

A questo si è aggiunta una situazione inaspettata per l’indagato, in quanto il suo legale di fiducia ha deciso di lasciare il mandato e per questo nella giornata di lunedì 5 giugno la Procura ha dovuto faticare, e non poco, per trovare un legale disposto alla difesa di Alessandro.

L’indagato ha riferito agli inquirenti dove si trovasse anche l’oggetto contundente con cui ha colpito la povera Giulia. E in queste ore i carabinieri hanno continuato le ricerche.

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale, le forze dell’ordine sono tornati per alcuni sopralluoghi nella casa in cui Alessandro viveva con Giulia, lo stesso immobile dove erano state rivenute tracce biologiche relative a Giulia.

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I carabinieri hanno infatti ritrovato proprio nel primo pomeriggio del 6 giugno i documenti e le carte di credito di Giulia all’interno di un tombino situato alla periferia di Milano nei pressi della stazione della metropolitana Comasina.

Erano i documenti che Alessandro diceva che Giulia avesse portato con sé al momento del suo allontanamento volontario. Mentre in quel frangente Giulia non c’era già da un pezzo. Adesso si sta cercando anche il cellulare della ragazza, che sempre stando a quanto riferito da Alessandro si troverebbe nelle acque dello stesso tombino dove sono stati ritrovati i documenti.