Giulia Cecchettin è stata uccisa per mano di Filippo Turetta che ieri, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso di essere stato lui l”autore del femminicidio per poi aver girovagato per giorni, nel tentativo di togliersi la vita ma che gli sarebbe mancato il coraggio.
Quanto accaduto alla povera studentessa 22enne veneziana ha sconvolto tutti noi che, per giorni, abbiamo sperato in un esito diverso, sebbene fosse evidente che qualcosa di grave le era accaduto. Il ritrovamento del suo corpo, nei pressi del lago di Barcis, coperto da due sacchi neri, ha vanificato ogni flebile speranza.
Purtroppo, a soli 22 anni, Giulia è stata strappata all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei suoi colleghi universitari e ai suoi sogni, quelli che stava realizzando con tenacia e determinazione. Avrebbe dovuto laurearsi in Ingegneria Biomedica, Giulia, ma è diventata un angelo.
Il suo è l’ennesimo nome che amaramente va ad aggiungersi a tutto l’elenco di giovani donne che non ci sono più per mano di ex, compagni, mariti violenti… una mattanza cui non si riesce a porre uno stop, in quanto all’ordine del giorno, la cronaca nazionale ed estera ci comunica notizie di altre ragazze, mogli, madri, cui viene tolta la vita.
La città si prepara ad un giorno davvero forte, in cui è previsto l’afflusso di migliaia di persone, con un notevole dispiegamento di forze dell’ordine. Vediamo in dettaglio cosa accadrà nella seconda pagina del nostro articolo.