Giulia Cecchettin, l’avvocato rompe il silenzio (2 / 2)

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale, l’avvocato di Elena Cecchettin, Nicodemo Gentile, ha rotto il silenzio e ha parlato quindi su quanto avvenuto. Le sue parole sono molto importanti e hanno avuto subito una vasta eco mediatica.

Da quanto ha detto il legale, Filippo ha tolto la vita a Giulia in maniera lucida, non mostrando nessuna empatia. Sono infatti ancora da stabilire i colpi che Filippo ha dato a Giulia prima che quest’ultima perdesse la vita. Il dettaglio in questione sarà stabilito solo dopo l’autopsia che avverrà nei primi giorni di dicembre.

Secondo il legale Filippo ha agito in questa maniera “per punirla da quello che lui ha considerato un atto di insubordinazione subito, poiché, ormai, la nostra Giulia non rispondeva più alle sue aspettative”.

E quando i cronisti chiedono al legale se in questo delitto c’entri la gelosia, lui ha risposto in maniera chiara. “Nessuna gelosia ma solo spirito punitivo. Turpe è la causale del delitto e spregevole è tutta la condotta complessiva. La laurea di Giulia ha costituito il punto di rottura, di non ritorno. Infatti, questo traguardo della ragazza avrebbe reso Filippo sempre più piccolo e comportato il definitivo distacco della giovane, pronta a voltare pagina anche nel mondo delle sue relazioni”.

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“Le donne devono smettere di fare ‘le curatrici’ di uomini affetti da analfabetismo emotivo, devono pensare a loro e alle prime avvisaglie di comportamenti abnormi e morbosi da parte del partner, uscire in modo definitivo da dinamiche di controllo militare, comportamenti intrusivi e molesti anche quando non si usano le mani” – così continua il legale.

L’avvocato si aspetta che il caso di Giulia, pur nella sua gravità, riesca a sensibilizzare l’opinione pubblica sui casi di abusi nei confronti delle donne, sia giovani che adulte. Il legale ha affermato che sarebbe utile anche fare sensibilizzazione all’interno delle scuole e nelle stesse famiglie.