Gino Cecchettin, invece, è un uomo distrutto che ha reagito al ritrovamento del corpo della sua Giulia, in un video, pubblicato da Il Gazzettino. Una reazione, la sua, che rappresenta un autentico colpo al cuore per tutti noi che, come lui e con lui, abbiamo pregato per un epilogo diverso.
Nel filmato de Il Gazzettino, Gino, nella tarda mattinata di ieri, sabato 18 novembre, esce dalla sua abitazione a Vigonovo, dirigendosi verso l’auto dei carabinieri che lo attendeva, in modo da essere accompagnato sul luogo in cui le ricerche hanno rinvenuto il cadavere della 22enne.
Il momento della conferma dell’identità è stato preceduto dal ritrovamento del corpo in un canale nella zona di Barcis. Dopo alcuni minuti di suspense, è giunta la tragica conferma che il corpo apparteneva a una giovane donna e, purtroppo, si trattava proprio di Giulia. Nel video pubblicato sul web , i carabinieri, insieme alla comandante della compagnia di Chioggia, hanno aspettato Gino in strada, in modo da accompagnarlo sul luogo del ritrovamento.
A papà Gino, già messo a dura prova un anno fa dal decesso della moglie, è toccato lo strazio del riconoscimento di uno dei tre figli. Cosa ci può essere di più tremendo del decesso di un figlio prima di quello di un genitore? E’ da sempre un qualcosa che va contro natura, per cui possiamo solo comprendere la sua reazione, quella di un padre che ha perso un’altra sua ragione di vita.
Un dolore smisurato, quello di papà Gino che ha continuato a rivolgere appelli, sino all’ultimo, anche quando sembrava ormai chiaro che si stata cercando un corpo senza vita e non più Giulia, ossia vi erano troppi indizi che lasciavano supporre che le fosse accaduto un qualcosa di irreversibile.