Abbiamo pregato e sperato che il finale fosse diverso ma purtroppo, col triste rinvenimento del corpo di Giulia Cecchettin, nei pressi del lago di Barcis, situato in Valcellina, , in provincia di Pordenone, avvenuto sabato, intorno a mezzogiorno, ogni speranza di ritrovarla in vita è stata vanificata.
Dietro la scomparsa della 22enne, che si sarebbe dovuta laureare giovedì scorso, si nasconde l’ennesimo caso di femminicidio in Italia e basta consultare gli ultimi dati per rendersi conto di quanto il fenomeno sia dilagante; una vera e propria mattanza compiuta per mano di chi avrebbe solo dovuto amare e proteggere.
C’è una famiglia, quella di Giulia, che deve fare i conti con un lutto devastante, mentre un’altra, quella di Filippo, con la tremenda verità di quello che suo figlio, arrestato in Germania, ha compiuto. Non è facile per nessuno di loro convivere con quanto accaduto, questo è ovvio.
Un’Italia sconvolta, la nostra che, ancora una volta, deve fare i conti con una tremenda vicenda che, pian piano, è diventata sempre più macabra, dal momento che lo scorrere del tempo e la scoperta del filmato dell’aggressione perpetrata da Turetta ai danni di Giulia, ha fatto temere il peggio (come è accaduto).
Ieri si è svolta la fiaccolata in memoria di Giulia. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo, poiché sono stati dei momenti molto forti, toccanti, un colpo al cuore per tutti noi.