Giornata disastrosa in spiaggia, è deceduto davanti ai bagnanti (2 / 2)

Aveva solo 35 anni Mattia Casturà, il giovane trovato deceduto in mare nella mattinata di sabato 19 agosto. A scorgere il suo corpo senza vita nelle acque di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, alcuni surfisti che hanno prontamente allertato i soccorsi.

A recuperare in mare, tra gli chalet Controvento e Saxa Beach, il corpo del 35enne ci ha pensato un bagnino della zona, che ha subito tentato di praticare le prime manovre di rianimazione non appena raggiunta la riva. Sul posto è giunta tempestivamente anche la Croce Verde, ma per il povero Mattia Casturà non c’era ormai nulla da fare.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, è probabile che il 35enne sia deceduto tra le 7 e le 8 del mattino a causa di un annegamento. Sotto chocc i bagnanti presenti al momento del recupero del corpo, che si sono ritrovati ad assistere inermi a momenti particolarmente concitati.

Presenti sul posto anche il sindaco Massimo Ciarpella e tutta la giunta, compreso l’assessore Enzo Farina, che conosceva personalmente il giovane per averlo allenato da ragazzino nella squadra di calcio del Paese. “Era educato, rispettoso, un bravissimo ragazzo, una grande perdita”– questo il toccante ricordo dell’assessore, mostratosi visibilmente commosso.

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La triste notizia si è sparsa a macchia d’olio anche sui social, dove tanti suoi amici e conoscenti hanno voluto rendergli omaggio con commenti molto sentiti, in cui il povero Mattia è ricordato come un bravissimo ragazzo. Tra i tanti messaggi d’addio spicca quello di una sua vecchia maestra, che lo ha ricordato così: “Quando mi incontravi ti si illuminavano gli occhi e con la voce d’affetto mi dicevi “ciao maestra”, lo sai che occupavi un posto speciale nel mio cuore”.

Al momento la salma di Mattia Casturà è all’obitorio di Fermo, si attendono le decisioni della Procura. E’ improbabile che sarà disposta l’autopsia, in quanto appaiono ben chiare le cause del deceso per annegamento.