Garlasco, l’avvocato di Stasi svela di chi è veramente l’impronta ritrovata (2 / 2)

Antonio De Rensis è l’avvocato che difende Alberto Stasi. Il legale ha sempre sostenuto che il suo assistito non c’entri niente con quanto accaduto alla ragazza e nonostante tutto in questi ha accettato la condanna pur dicendosi innocente.

La difesa però è stata sempre sicura che qualcosa sarebbe venuto fuori con il passare del tempo. Per fare piena luce sul delitto De Rensis ha chiesto alla Procura di effettuare nuovamente l’analisi scientifica di tutti i reperti.

“Vorremmo fare una rivisitazione, a livello scientifico, di tutto. Anche delle impronte dei piedi” – ha detto senza troppi giri di parole il legale che si dice assolutamente certo dell’innocenza di Stasi. Non solo egli ha riferito anche a chi apparterrebbero le impronte trovate, in particolare una finita agli atti.

“Come quella parziale del numero 36/37, che si ritiene femminile, in quanto pensiamo che con le nuove tecniche si possa arrivare a un esito” – queste le parole dell’avvocato che ipotizza quindi la presenza di un individuo di genere femminile sulla scena dei fatti.

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Si cerca ancora inoltre l’involucro con l’intonaco grattato 18 anni fa dal muro delle scale della villetta di Garlasco e che è legato all’impronta “33” attribuita ad Andrea Sempio. Pr la difesa si tratta di un reperto fondamentale che però potrebbe essere andato distrutto e quindi non più reperibile.

De Rensis è comunque convinto che emergeranno prove che dimostreranno come Stasi sia davvero innocente. Vedremo come andrà a finire la vicenda fatto sta che tutti si aspettano a brevissimo una svolta sul caso che potrebbe essere clamorose come si intuisce dalle notizie che arrivano dai media.