Sabato 3 giugno, nella puntata di “Siamo a In Onda”, il programma condotto da Concita De Gregorio e David Parenzo su La7, non si è potuto sorvolare, di certo, sul delitto di Senago, in cui Giulia Tramontano, agente immobiliare originaria di Sant’Antimo, è stata accoltellata da chi avrebbe dovuta amarla incondizionatamente, ossia proprio dal 30enne Alessandro Impagnatiello, padre del figlio che portava in grembo e con il quale sognava una vita insieme.
Ospite della puntata, il filosofo Umberto Galimberti, chiamato a dare un parere sullo sconvolgente video della madre del reo-confesso Impagnatiello, la 54enne Sabrina Paulis. La donna, nei giorni scorsi, è apparsa in in lacrime, disperata a La vita in diretta, chiedendo perdono a Giulia e alla sua figlia, disconoscendo il figlio, affermando che nessuno poteva immaginare essere quella persona e aggiungendo che non andrà mai a trovarlo in carcere né mai lo perdonerà.
“Alessandro è un mostro, lo so. Io le chiedo perdono, da madre, ma non so cosa fare. Io le chiedo perdono per aver fatto un figlio così, io chiedo perdono a tutta la famiglia“, aveva detto tra le lacrime la madre di Impagnatiello, aggiungendo: “Ale non era così credetemi. Non lo so cos’è successo. Io non ci credo ancora, non ci credo“, e ancora: “ho sempre creduto ad Alessandro, perché lui era molto credibile”.
Galimberti ha espresso il suo personalissimo pensiero circa le affermazioni della Paulis, madre di Alessandro Impagnatiello: “Di fronte a una tragedia del genere, la madre rivela la sua sensibilità. Il problema è vedere come ha cresciuto questo figlio, senza voler dare completamente la colpa a lei, ci sono tante variabili nella crescita”.
Il filosofo ha proseguito con altre osservazioni: “Ma certamente questo suo chiedere perdono mi sembra interessante dal punto di vista della sensibilità emotiva . Dopodiché come è cresciuto questo ragazzo non lo sappiamo, certamente è cresciuto male, con grande apatia psichica. La cosa deve essere considerata dai professori, bisogna capire chi sono gli apatici: la parola psicopatia è stata eliminata dalla psichiatria. Ma significa una cosa ben precisa: la psiche non registra gli effetti, il senso e la sensibilità dei nostri comportamenti”. Un problema di fondo, comunque, c’è di sicuro, e Galimberti non perde occasione per criticare il modello di approccio ai disagi di natura psichica attualmente in vigore.