Dalle 14 di ieri è stata allestita la camera ardente di Gigi Riva presso lo stadio di Cagliari, quello che ha visto compiersi le più grandi gesta del campione. Una scelta dettata ovviamente dalla necessità di trovare un luogo anche simbolico per accogliere le migliaia di persone che saranno a Cagliari per salutare Rombo di Tuono.
Intorno alle 15 di oggi, il carro funebre con all’interno la salma di Riva ha raggiunto la Basilica Bonaria, dove sulla bara sono state apposte due maglie numero 11, quella della nazionale azzurra e l’altra del Cagliari Calcio. Presente per l’ultimo saluto è accorsa una folla oceanica, che non è voluta mancare ad un appuntamento così importante.
Per consentire la partecipazione della cittadinanza, al di fuori della basilica sono stati allestiti due maxischermi. Tanti i volti noti del mondo dello sport presenti nella Basilica Bonaria: tra i tanti spicca la presenza del ministro dello Sport Andrea Abodi.
Presente in rappresentanza nel governo, il ministro ha ricordato il campione con queste parole: “Non credo il calcio possa permettersi di abbandonare lo spirito che ha incarnato Gigi Riva, apprezzato da tutti i tifosi di calcio e dello sport, di qualsiasi maglia, oltre che dell’Italia. La scelta di un funerale solenne, affidato alla premier Giorgia Meloni, è proprio perché si riconosce il simbolo, la cifra morale oltre a quella sportiva che non è troppo diffusa in questi tempi”.
Abodi ha poi promesso che il governo si impegnerà a “consolidare il messaggio di Gigi Riva, anche attraverso uno stadio che porterà il suo nome”. Oltre al ministro, presenti le maggiori autorità dello sport: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e a quello della Figc, Gabriele Gravina, il ct della Nazionale, Luciano Spalletti, alcuni Azzurri campioni del mondo del 2006, quali Gianluigi Buffon e l’allora capitano Fabio Cannavaro, oltre alla squadra del Cagliari con mister Claudio Ranieri.