A mezzo stampa, è stata diramata una notizia davvero preoccupante, dal momento che una scossa di terremoto di magnitudo 6,1 si è verificata alle ore 05:03 (ore 16:03 in Italia). Ancora una volta la terra ha tremato e, non appena la notizia si è diffusa, in tanti hanno voluto conoscere quali sono i primi aggiornamenti. L’ epicentro del terremoto è stato individuato nei pressi di Adak Island, Stati Uniti d’America.
Il sisma è avvenuto ad una profondità stimata di circa 1 Km. I dati sui terremoti sono aggiornati costantemente grazie al Centro Comune di Ricerca, Commissione Europea: GDACS. Secondo la scala Richter, un evento sismico di magnitudo 6,1, proprio come quello verificatosi negli Usa, è classificato come terremoto “forte” e può avere un raggio di azione di 160 km, dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata.
La scossa è stata avvertita in modo molto forte, ma fortunatamente in zona non ci sono grandi città e non sono stati segnalati, al momento, danni a cose o persone. Anche i primi dati marini non hanno evidenziato il rischio di uno tsunami pericoloso. In ogni caso, gli esperti monitorano costantemente la situazione con particolare attenzione. In tanti sono corsi in strada; una reazione istintiva, con la speranza che quell’incubo ad occhi aperti possa presto cessare. Altri hanno intasato i centralini, altri ancora hanno affidato le loro sensazioni a caldo sui social, con la speranza di ricevere parole di conforto in quei minuti in cui la terra trema… minuti che sembrano durare un’eternità per chi li vive sulla sua pelle.
I terremoti sono tra i fenomeni più potenti con cui la natura decide di irrompere e dal momento che ogni giorno, la cronaca ci dà contezza di scosse sempre più frequenti e di veri e propri sciami sismici, gli esperti monitorano strettamente specie le zone ad alto rischio sismico.
Specie nelle zone più predisposte a sismi, i residenti vivono costantemente con la paura di essere colpiti in maniera grave. Pare quasi che la natura si stia ribellando, con fenomeni sempre più estremi, a quello che l’uomo le ha provocato, tra nubifragi, scosse, alluvioni, esondazioni, tempeste. Ovviamente saremo pronti a fornirvi i dovuti aggiornamenti.