Forte scossa di terremoto in Italia, l’appello del sindaco (2 / 2)

Doveva essere un sabato sera tranquillo ma, dato la sempre più frequente manifestazione di gravi eventi sismologici, la tranquillità, a quanto pare, non esiste. Ieri, 17 febbraio,  intorno alle  20.30, la provincia di Salerno ha tremato, con  una scossa di magnitudo tra 3.2 e 3.7 .

A renderci contezza della portata del sisma è come sempre l‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha fatto sapere che l’ epicentro è a circa quattro chilometri da Ricigliano, mentre la profondità del terremoto è  di 7.7 chilometri. E’ stata una scossa distintamente avvertita nel Salernitano, specie nelle città che popolano  l’entroterra,  in quanto il sisma è stato percepito a Potenza, in Basilicata, e nei paesini limitrofi.

Anche a Marradi la terra ha tremato. Una scossa di 3,5 di magnitudo, dunque molto meno intensa di quella del 18 settembre, che fu di 4.9, causando danni ingenti, con edifici inagibili, chiese crollate etc. Nella zona la paura resta perché a quella scossa ne seguirono altre meno forti.

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Nei territori che sono già stati colpiti da terremoti, il timore che possano verificarsi nuovamente è sempre costante,   Il racconto di quanto accaduto è stato affidato al sindaco di Marradi, Triberti, che ha detto:  “Eravamo in Comune  e quando siamo scesi già c’erano tante persone in strada. C’è stata sicuramente paura. Abbiamo fatto un giro in paese e nelle frazioni. Di gente fuori ce n’era. Danni? Al momento abbiamo ricevuto due segnalazioni, in un’abitazione e in un’attività produttiva. Niente di preoccupante, al momento.”

Certo, quando la terra ha tremato, la preoccupazione è tornata sui volti dei residenti, come lo stesso primo cittadino ha aggiunto, chiosando: “E’ faticoso, hai ancora nella testa l’alluvione di maggio, il terremoto di settembre, l’alluvione di novembre”.