Un pomeriggio indubbiamente non semplice, dal momento che il panico ha preso i sopravventi tra i residenti dei Mestre e Venezia. Intorno alle 15:45, i residenti hanno sentito un fortissimo boato nei cieli e, ovviamente, la paura li ha travolti.
Immaginiamo, per un solo attimo, cosa hanno vissuto: parliamo di un’orario in cui le casalinghe stanno facendo le faccende domestiche, i piccoli i compiti, il silenzio regna sovrano quando, di botto, si verifica un’enorme esplosione, al punto che i vetri delle case tremano.
In tantissimi, nel panico più totale, iniziano a intasare i centrali delle forze dell’ordine per chiedere chiarimenti e per ricevere rassicurazioni, mentre in molti altri si riversano sui social, rilasciando commenti a caldo e sperando di ricevere rassicurazioni in tempo reale. Come riportato da fanpage.it, c’è chi ha scritto: “L’ho sentito Chirignago”, “Avvertito anche a Fossò”, con la paura che potesse trattarsi di una deflagrazione ma cosa è accaduto? “. Lo stesso tipo di boato è stato avvertito, il giorno seguente, anche nei cieli di Chioggia, da Sottomarina a Cavarzere.
Nulla di preoccupante, per fortuna, dal momento che il boato è stato prodotto dal “boom sonico” di un F16, in quanto il jet militare a forte velocità e a bassa quota , ha “sfondato” il muro del suono.
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno provveduto ad effettuare dei controlli e delle verifiche, accertandosi che non si fosse trattato nulla di grave, allo scopo di tranquillizzare i residenti delle diverse zone interessate. Poco dopo, la Centrale operativa della Polizia locale di Venezia, con un comunicato, ha posto fine alla paura dei locali, risolvendo l’enigma del boato. Esso è stato semplicemente prodotto da un’attività di esercitazione del velivolo militare nella zona veneziana, per cui l’allarme è categoricamente rientrato. Tutto era legato al cosiddetto bang supersonico ma ormai è acqua passata.