In queste ultime settimane molti comuni italiani hanno diramato ordinanze di chiusure delle scuole a causa dell’allerta maltempo. Un atto dovuto per scongiurare i gravi disagi che inevitabilmente si producono a causa delle forti piogge, basti pensare alla viabilità e a rischi secondari come la caduta di alberi e quant’altro.
A decidere di questi provvedimenti sono i prefetti e i sindaci, ai quali spetta il compito di valutare la chiusura delle scuole in caso di emergenze. Si distingue a tal proposito tra sospensione delle attività, dove la scuola resta comunque aperta per garantire tutti i servizi ad eccezione delle lezioni; in tal caso il personale ATA è tenuto per esempio a recarsi a scuola.
Nel caso di chiusura totale delle scuole il provvedimento è molto più drastico, perchè si prevede che nessun membro della comunità scolastica debba recarsi in sede. Le assenze sono legittimate e non oggetto di decurtazione economica. Ovviamente si tratta di provvedimenti emessi perlopiù in caso di gravi emergenze.
Bisogna aggiungere che le inevitabili assenze in caso di ordinanza di chiusura delle scuole non rientrano nel computo dei 200 giorni di lezione. Inoltre, in tali occasioni non è neppure prevista la didattica a distanza (DAD), attivata di fatto solo in casi di emergenza sanitaria COVID, e che non può essere utilizzata in situazioni di maltempo o altre emergenze.
In queste ore è stato diramata una nuova ordinanza di chiusura delle scuole prevista per domani, giovedì 25 gennaio, sino a domenica. Questa volta, però, non si tratta di una misura preventiva per via del maltempo. Che cosa è successo? Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.