Filippo Turetta, la scoperta da brividi: pochi mesi prima aveva.. (2 / 2)

La storia di Filippo Turetta, il 22enne al centro dell’indagine sul femminicidio di Giulia Cecchettin, si infittisce di dettagli che, di ora in ora escono allo scoperto e di cui vi renderemo contezza nel proseguio dell’articolo. Prima di quella fatidica notte dell’11 novembre, la vita di Filippo sembrava prendere una direzione promettente e radicalmente diversa.

Prima di macchiarsi dell’efferato reato, il Turetta stava considerando seriamente di abbandonare l’università per intraprendere un percorso imprenditoriale. Aveva, infatti, fondato una società agricola insieme ad alcuni amici; un progetto che sembrava essere la sua nuova passione, una scintilla di entusiasmo in una vita apparentemente ordinaria.

Questo passo significativo verso il mondo degli affari potrebbe aver rappresentato per Filippo un’opportunità per reinventarsi, per costruire un nuovo percorso, lontano dai sentieri accademici. Tuttavia, gli eventi hanno preso una piega oscura e irreversibile. Invece di seguire questa nuova strada, il giovane ha fatto una scelta che ha infranto non solo il suo futuro ma anche quello di Giulia, strappata dalla dimensione terrena dalle sue mani; quelle che un tempo l’avevano accarezzata.

Scatta il divieto: addio manicure gel e semipermanente Scatta il divieto: addio manicure gel e semipermanente

La notte dell’11 novembre, Filippo ha trasformato una storia di potenziale successo in un racconto da incubo. Con un atto inimmaginabile, ha cancellato ogni possibilità di una vita promettente, lasciandosi dietro solo dolore e rimpianto.

La decisione di abbandonare gli studi universitari e di avviare una società agricola potrebbe sembrare un dettaglio minore di fronte alla gravità del reato commesso. Tuttavia, offre uno sguardo inquietante nell’animo di un ragazzo che, di fronte alle scelte della vita, ha optato per la via peggiore, macchiandosi del femminicidio della sua ex fidanzata.