Filippo Turetta era un semplice 21enne incensurato fino a novembre. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che lo studente universitario di Ingegneria Biomedica sarebbe diventato il ragazzo più ricercato d’Italia. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale, sino a quando la sua fuga è terminata in Germania, dove si era rifugiato dopo aver colpito la sua ex ragazza, togliendole la vita.
E’ stato ritrovato dalla polizia tedesca, a bordo della sua Fiat Grande Punto, ormai sfinito e senza soldi. Era ancora a bordo della vettura su cui ha caricato il corpo della sua ex fidanzata, buttandolo in un canalone, nei pressi del lago di Barcis. E’ lì che le ricerche, intensificatisi nell’area, hanno rinvenuto la salma della povera Giulia Cecchettin, la studentessa veneziana che risultava nell’elenco degli scomparsi dal sabato precedente, ossia dall’11 novembre.
Si è conclusa nel peggiore dei modi la storia di questa coppia di ex fidanzati di cui si sono perse le tracce in un sabato come tanti. Turetta, come noto, è stato estradato in Italia, dove ha ammesso la sua colpevolezza sia nel corso dell’interrogatorio di garanzia che in quello successivo, dinnanzi al pm, e dove si trova recluso nel penitenziario Montorio di Verona.
Ora sarà la giustizia italiana a stabilire quale pena comminare al reo confesso che intanto è in cella e oggi per lui è (o dovrebbe essere) un giorno importante.
E’ il giorno del suo compleanno, sebbene proprio ora sia arrivata una grave notizia. Vediamo di cosa si tratta nella seconda pagina del nostro articolo, dal momento che essa, non appena è stata battuta a mezzo stampa, ha innescato un fortissimo clamore mediatico.