In queste ore emergono quindi ulteriori dettagli su quanto accaduto subito dopo l’arrivo di Filippo Turetta in Italia. Innanzitutto i media precisano che il viaggio di Turetta da Francoforte in Italia è stato silenzioso e tranquillo.
Il ragazzo non ha proferito parola su quanto accaduto. Era vestito con tuta e scarpe da ginnastica, con la barba incolta. I media descrivono Turetta come una persona molto provata, anche psicologicamente. Nel frattempo il Governo italiano ha emanato un nuovo DDL proprio con gli abusi sulle donne.
Dopo quanto accaduto a Giulia Cecchettin il nostro Paese ha alzato in maniera importante la difesa contro le donne che subiscono abusi. E sono tante le donne che in queste ore si stanno rivolgendo ai centralini per raccontare la loro storia fatto di soprusi e abusi di ogni genere.
Tra l’altro, coincidenza forse significativa, è che Filippo Turetta, accusato di femminicidio, sia rientrato in Italia proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sono gravissimi i reati di cui dovrà rispondere: delitto volontario sicuramente, ma si propende anche per il sequestro di persona e per l’occultamento di corpo.
Dopo il suo arrivo a Venezia, Turetta è stato accompagnato dal personale dello Scip presso gli uffici della polizia di frontiera dello scalo veneziano e da qui trasferito direttamente nella casa circondariale di Verona. Qui sarà sorvegliato a vista 24 ore su 24, si temono gesti autolesionistici.
“Oggi Filippo Turetta è in Italia per essere giudicato dalla magistratura del nostro Paese. Lo avevo detto domenica scorsa, in Sicilia, che era una questione di pochissimi giorni e così è stato grazie alla collaborazione con le autorità tedesche” – così ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Perugia a margine del congresso provinciale di Forza Italia.