Federica Torzullo, si scopre solo ora: aggredita per 45 minuti e… (2 / 2)

Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che riguarda il delitto di Federica Torzullo, avvenuta all’inizio di gennaio nella villetta di Anguillara Sabazia.

Solo nelle ultime ore si è appreso che l’episodio sarebbe durato circa 45 minuti, un elemento che contribuisce a ridefinire la ricostruzione temporale dei fatti e che trova riscontro nelle dichiarazioni rese da Claudio Carlomagno, ex marito della donna e attualmente detenuto.

Le indagini, tutt’altro che concluse, proseguono su più fronti. Al centro dell’attenzione resta la ricerca dell’oggetto utilizzato durante il delitto, che non è stato ancora ritrovato. Gli inquirenti non escludono che possa trovarsi in un’area diversa da quella inizialmente indicata, lungo il tratto compreso tra la via Braccianese e l’Anguillarese, forse all’interno di un canale. Proprio per questo motivo sono stati disposti nuovi sopralluoghi e verifiche mirate. Ulteriori aspetti ritenuti rilevanti arrivano dagli accertamenti medico-legali.

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I primi esami autoptici avrebbero evidenziato la presenza di residui alimentari, un dettaglio che potrebbe anticipare l’orario del decesso rispetto a quanto riferito in sede di confessione. Si tratta, al momento, di un’ipotesi che dovrà essere confermata da approfondimenti tecnici.

Sul piano familiare, intanto, il tribunale ha disposto l’affidamento del figlio della coppia ai nonni materni, nominando il sindaco di Anguillara come tutore. La sorella di Federica, attraverso il proprio legale, ha espresso forti dubbi sulla versione fornita dall’ex marito, definendola una ricostruzione parziale e respingendo l’ipotesi che la donna volesse ostacolare il rapporto tra padre e figlio. Nelle ultime ore è emersa anche l’esistenza di una lettera scritta da Carlomagno e indirizzata al bambino. I suoi difensori hanno precisato che ogni eventuale comunicazione dovrà avvenire con adeguate tutele.