In un angolo apparentemente sereno della provincia romana, dove il lago riflette un’illusione di quiete, il silenzio di una mattina qualunque è stato squarciato da un evento assurdo. Ciò che appariva come una normale routine domestica si è trasformata, in pochi istanti, in uno scenario dominato da una minaccia invisibile ma presente.
Nel cuore di Anguillara Sabazia, una villetta è diventata il centro di un enigma che le autorità stanno cercando di decifrare con estrema cautela. Tra quelle mura, la vita di Federica Torzullo ha incontrato un destino brusco, lasciando una comunità intera sospesa in un clima di profonda anticipazione per la verità Prima che l’allarme risuonasse nelle strade, tutto sembrava scorrere secondo i ritmi abituali, ma un cambiamento improvviso ha deviato il corso degli eventi.
Qualcuno si muoveva nell’ombra, mentre all’esterno la vita continuava a scorrere ignara del dramma che stava per consumarsi dietro una porta chiusa.Un testimone chiave emerge ora dal rumore di fondo delle prime testimonianze, qualcuno che ha vissuto da vicino quegli istanti di panico purissimo.

Si tratta della collaboratrice domestica, la cui presenza in casa durante l’azione violenta potrebbe riscrivere completamente la dinamica di quanto accaduto.Proprio lei, sentita ripetutamente dagli inquirenti, custodisce i dettagli di una mattinata che nessuno avrebbe potuto prevedere. Le sue parole descrivono un colpo di scena che mette in discussione le prime ricostruzioni e punta i riflettori su una figura specifica.
Nel femminicidio di Federica Torzullo, è stato scoperto il ruolo della colf e il motivo della chiamata a Carlomagno. Vediamo insieme cosa è emerso, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.