
Stefania Torzullo, sorella di Federica, ha avanzato la richiesta di un incontro dietro le sbarre con il cognato, reo confesso del delitto della sorella. Secondo quanto riportato da alcuni media, la richiesta nascerebbe da un bisogno profondo di comprensione, di cercare risposte a un gesto che ha distrutto una famiglia e scosso l’intera comunità .
Fu la stessa Stefania, nei primi giorni della scomparsa, a presentare la denuncia insieme al cognato e altri familiari, quando ancora si sperava in un ritorno di Federica. «Ho denunciato con lui la scomparsa, ma ha detto tante bugie. Erano separati in casa», ha raccontato Stefania dopo la deposizione di Carlomagno, evidenziando da subito le incongruenze nel suo racconto.
Con l’avanzare delle indagini, i rapporti tra le due famiglie si sarebbero progressivamente irrigiditi, fino alla scioccante scoperta del corpo della donna. Il grave dramma ha conosciuto un ulteriore, capitolo con il gesto estremo dei genitori di Claudio Carlomagno, trovati senza vita nel giardino della loro casa pochi giorni dopo l’arresto del figlio.

Un gesto di dolore insopportabile, definito dalla stessa Stefania una “tragedia nella tragedia”. La richiesta di questo faccia a faccia potrebbe derivare proprio dalla ricerca di risposte rispetto alla follia di un momento che ha innescato un’escalation agghiacciante.
Forse si tratta anche di un bisogno umano di verità , per guardare negli occhi chi ha compiuto il gesto estremo e cercare, forse invano, un senso. Le motivazioni della richiesta, ancora da formalizzare ufficialmente all’autorità giudiziaria, vanno oltre la ricerca di dettagli processuali, toccando le corde di un lutto che cerca una sua, impossibile, ricomposizione.